Band 
Vol. II.
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stanza che dalla cava al tempio non essendo che di Otto miglia,e che il transito era di una perfetta pianura.

Dice ancora che essendo in pericolo Ia base della statuacolossale di Apollo nel tempio medesimo fecero l’appalto peruna base nuova della stessa cava, il quäle appalto preso da uncerto Paconio per punto di gloria non volle praticare il meto-do tenuto da Metagene come abbiatno osservato di sopra, maimmaginö esso altro modo, fece egli due ruote dove con tra»verse volle legare ilsasso, le ruote le fecedel diame trodi quin-dici piedi mentre il sasso non era lungo che dodici, largo ottoe grosso sei, queste due ruote le fermö una da capo, l’altra dapiedi al detto sasso, riunendole poi insieme con tante traversecome viene disegnato alla Fig. 3 volgendovi sopra a queste uncanapo come alla lett. M pensando che ponendo li buovi all’e-stremita come alla lett. N col tirar la machina girando facessestrada con facilita e prestezza; ma dice che rotolando sul ter-reno ora girava da una parte ora dalP altra , per cui ogni pocodoveva tornare indietro e riporlain cammino, dimodoche il po-vero Paconio consumö tutto il danaro del prezzo delP appaltosenza poterlo condurre al suo destino.

fC certamente vero che dato moto ad una machina di quel-la grandezza caricata da un peso enorme difficile e il frenarloe regolarlo, non avendo per se medesima alcuna guida; la solapratica che Paconio non avea certamente le avrebbe fatto co-noscere P imperfezione di quella sua invenzione,che in disegnoravvivata da ciarlatanismo non e difficile che incontrasse moltielogj, e pur troppo come accade spesso dei grandiosi premj.

A proposito dei trasporti di cui ora ragioniarno, ecco unastoria bella a sapersi; nel mese di novembre del 1768 fu sco-perta una enorme massa di granito ed isolata in una vasta pa-lude vicino ad una baja che forma il golfo di Finlandia fu fat-to misurare, e si rinvenne che Paltezza ragguagliata era di pal-mi 30 romani circa, e di palmi 59 la lunghezza, e cosi la lar-ghezza , fuconcepito Pardito progetto di far trasportare que-sto masso sino a Pietroburgo per servire di piedestallo alla gi-gantesca statua equestredi Pietro il grande che Caterina II hafatto erigere in quella citta, alle glorie di quell’ eroe legisla«.