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Vol. II.
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loro forza facendole fare una mossa chi sa quäl direzione equäl moto potea fare anche per la forma del sasso, che unitoal peso specifico che facea la resistenza , avea anche le forzedi esquilibrio incalcolabili.

Le mosse e 1 uso pratico delle leve sono infiniti, ma liprincipali generi sono tre sulli quali tutti li altri si riunisco*no e si compongono da questi. Alla Tav. CCI fig. 1 viene da-ta un idea della posizione che ciascheduna a, che sono il primoessere il punto dappoggio, il secondo e la potenza, ed ilterzo e la resistenza; questi tre punti in opposizione fra loro sicombini in detti tre generi nelle varie posizioni che qui ap-presso osserveremo.

Le stadere come ancora le bilancie devono considerarsiper leve di primo genere , come alla fig. 1 la piu semplice eregolare sara quella in cui si troveranno i due bracci lett. A Bed A C egualissimi fra loro sia in estenzione sia in peso che sichiamano raggi pesatori, il punto d appoggio lett. A sara so-stenuto da un punto , ovvero da una specie di lama di coltellotagliente che puole essere ancora sostenuta in una maglia comealla lett. D per comodo di trasportarla e sostenerla, alle dueestremita delle bracci pesatori vi saranno raccommandati duepiatti di ottone o altra materia , con catenelle come alle lett.E , F li quali piatti e catene dovranno essere fra loro del me-desimo peso, i quali piatti conservano una perpendicolare nelloro centro onde gl oggetti che in essi si pongono saranno fer-mi e sicuri, come di fatto ed a prova di ciö saraposto in unodelli detti piatti come sarebbe in quello lett. E un oggetto cherappresentera la resistenza , e nell altro piatto lett. F si met-tera il peso eguale , egualissimo aila resistenza sud. che sara lapotenza , onde queste due forze saranno egualissime ed il rag«gio pesatore sara in perfettissimo equilibrio.

Occorre sapere che se li due bracci di leva lett. A B, nonsiano fra loro eguali , ma che A B sia un poco meno lunga ,o piu] lunga dellaltro A C lequilibrio per averlo dovra inquello piu corto avere un peso piu grave dell oggetto che enella parte opposta piu lunga, come pur troppo accade in quäl,che bilancia falza che o per disgrazia o per mancanza sincon.