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vada, di usarle all’ opportunita perche il fabbricato venga diquella convenienza che si deve a gloria delP architetto, edinteresse del committente che le affixla una buona assistenza erisuitato felice dell’ opera.
L’altro avvertimento pratico e di avere in vista 1’invisibileassettamento dei materiali co’ quali si costruiscon© i muri, peiesempio impiegando in un prospetto o decorazione le pietre perpilastri, cornici, sfondi ed altro tutti di lastre, masse e similrcome sarebbe appunto nella fig. 6 ed a questi vi si fa il muroper sostenerli, e per formare il fahricato, si deve comprendereche queste pietre 1’ una sopra l’altra non fanno il minimo ritiro eassettamento, 1’ addove il muro che ad essi massi e formato , edovesono raccommandati con sbrancheperni ec.essendo costrui«to di pezzumi,e calce, in fine deve fare un asettamento ben sen-sibile, il che fa come e ben naturale uno stacco dal muro alle pie-tre per cui manca allora 1’ unione, e la solidita tanto necessariaaqualunque siasi fabbricato, e con queste mancanze appariscononelli piu solidi edificj lesioni minaccie e quindi rovine.
Riguardo alle riseghe dei muri anche queste devono esserragionate se vogliamo guardare, quello che hanno fattogPantichimaestri si troveremo in opposizione alcune volte, seppure non sivada esaminando la ragione per cui iu una circostanza hanno pra-ticato in un modo, e vieeversa in un altra, per esempio, vi e il Co-losseoosiaPanfiteatro Flavio nell’altezzadi palmi 228 circa connum. 3 principali riseghe, le quali sono tutte nelPesterno, cosic-che la interna parte e a piombo, avendo di grossezza il vivo senzali sopraornati degPordini, palmi 12 circa, e quella di cima pal-rni 9 circa con di piu, che tutto Pesterno e di travertino e Pin-terno in parte di mattone, ma osservando chequesto muro devefar fronte a tante spinte delle interne volte si osservera che sa-viamente cosi venne praticato: con eguale accortezza e saperecosi trovasi eseguito nelli muri, sebbene di travertino delteatrodi Marcello
NegP anfiteatri di Pola, ed in quello di Verona allo questocirca palmi 136 hanno questi le riseghe nella parte esterna, manon hanno tutte quelle volte degP interni ambulacri che spin-gono contro il muro di cinta esterno.
Il Palladio vorrebbe saviamente che le riseghe fossero tutte