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leggero sebbene l’opposizione sia come venne disegnata , con l’al-tezza della terra , e respettiva sua spinta , cambierä di molto sela costruzione del muro sara esegaita con pietra viva, dura e tantöpiü pesante dell’altra , giacch& col solo maggior peso si ottiene unaresistenza tanto piü solida , come facilmente ogn’un conosce quantopiü facile sara atterrare un pilastro di legno che un altro della me-desima dimenzione che sia di peperino , e piü ancora se sara digranito tanto piü pesante del peperino , colle quali avvedutezze potrannoaumenlarglisi , o diminuire proporzionatamente le rispettive varia-zioni perchö l’opera riesca bene , perfetta , e lontana da cattivi av-venimenti come pur troppo sogliono accadere.
Di queste sviste , ne sono accadute molte , e ne accadono ,quando si va appresso soltanto al materialissiroo Studio delle fab-briche eseguite , senza riflettere quali raateriali vi posero, con qua-li cautele vennero costruite , con quäle imbrigliamento di catene ,di legature ec. vennero praticate , e cento altre cautele per cui ve-diamo reggere , e stabilmente far fronte alli rigori delle stagioni , estravaganze delle medesime. All’ opposto si vedono fabbricati grandie piccoli rovinare prima che siano terminati non per altro che permancanza di cognizioni tanto per la scelta de’ materiali , che per ilmodo di adattarli , non si bada che all’ apparenza di un disegno ,il resto vada pure come va ; si vuole imitare per esempio un cor-tile con colonne come quello della cancellaria , di Borghese , diDoria e lanti altri, ma non si ammira il modo con cui sono co-struiti , se le colonne sono di masso ovvero costruite , poiche il ma-teriale che dovete adoprare vi deve aprir la mente per la sceltadel disegno, ma per tali rilievi e cognizioni bisogna conoscere be-ne ciü che spesse volte ü äccaduto , e colla scorta della praticascanzare tali inavvedutezze, rovinose per il direttore architetto , eper il committente ; 1’ onore che in tutte le operazioni umane ,dovrebbe essere di scorta agli uomini ma disgraziatamente accadeche il primo scopo e 1’ ambizione e 1’ interesse , ma voglio spe-rare che ancor questo empio operare sara riguardato tanto negliartisti che sulli committenti come si ü veduto, e torni l’op-portuno stimolo a mantenerlo in ogni operazione , ed intanto pas-siamo a parlare di oggetti ancor piü interessanti pel bene com-mune degl’architetti premurosi della gloria dello stato e delle po-polazioni.