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Vol. II.
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Jctus si riguardava quella strada costruita per il transito diun solo legno o sia carro , onde la sua larghezza dovea esseie dipiedi quattro antichi.

Iter era quella strada capaee soltanto al passo per li pedoni,ovvero per persone a cavallo , onde la sua larghezza dovea averesoli tre piedi

Semita ovvero sentiere non era che una stradella che attraversavali campi, e portava ancora i nomi di trames , diverticulum ,divortium.

Callis significava un piccolo sentiero praticato nelle montagneper condurre al pascolo gli armenti , tali strade di cui abbiamo trat-tato erano strade particoiari. Le grandi vie che attraversavano le pro-vincie dell’ impero s’ indicavauo col nome generale di vie Militari ,Pretoriali , o Consolari , come ancora colli nomi dell’ imperatori e5 consoli che le aveano fatte fare come per esempio le vie Appia ,Flaminia , Domizia ec. ed anche prendeano i nomi delle provincie ,tali erano la Latina , la Tiberina , la Campania , la Prenestina edaltre che lungo sarebbe 1’ enumerarle.

Le grandi vie militari per lo piu erano divise in tre parti ,quella di mezzo convessa e coperta da gran pietre d’ ogni formae grandezze , chiamata d’ opera incerta come osserveremo a suoJuogo , la quäle veniva bordata delle medesime pietre poste in col-tello che separavano la parte media suddeita colle due fiancheggia’curedi massicci , terra forte , breccia , e di quel miglior materiale chedava il locale, questi bordi si rialzavano dal piano della strada circaun terzo di piede, ed ogni dieci piedi circa vi costumano di porvi unadelle medesime pietre piu elevate, che servivano ancora per comododi montare a cavallo le quali parti erano chiamate crepidine.

E ancora da osservarsi che le strade possono e debbono farsisecondo la circostanza , e la posizione che obliga la localitä deipaesi che attraversano , per esempio nei paesi piani e che esiste pocasinuosita , la superficie puö essere appianata , e diretta secondo lelinee che sieguono li movimenti del piano, cioe ad un piede o duepiu elevate del piano della campagna per facilitare lo scolo delleacque pluviali, che sono quelle che devastano le vie piu accuratecome alla tav. CCXXVI. Fig. i.

Questo e quello che praticavano gl’ antichi Romani co-me si osserva in oggi negl’ avanzi delle medesime , face-vano nel mezzo della strada bordeggiata da fossi , il selciato dipezzi grandi per la larghezza di quindici piedi, che equivalgono pal-mi romarii r8 nelle vie piincipali le faceano anche piu, e lateral«