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mezzo a tutto sesto e di luce palmi
106—li due piloni sono gros-6
si palmi 2$. 8, onde sono la quarta parte circa della luce delfarco dimezzo, addosso a questi piloni vi e un arco per parte, di luce palmi 26con piedritti ed arco a tutto sesto, la grossezza della volta o siadel serraglio e palmi sei , o sia la diciottesima parte circa dellaluce dell’arco , 1’ opera e tutta di travertino , ma poco esatta , esenza grazia , li conj che compongono li archi sono di varie gros-sezze e lunghezze , e tutto il resto , meno la grandiosita £ un operamiserabile ed alquanto sconnessa.
II bravo Piranesi anclie in questo ponte vi sogna un gran-diosissimo , ed impraticabil fondamento di tutta sua itivenzione eCapriccio; io sempre mi riporto per queste fondazioni a quanto vinarrai alla tav. 16, allorche si tratlo delli fondamenti in generalenon solo , ma specialmente per li piloni dei ponti;
Oltre li sudetti. ponti abbiamo circa due miglia prima di giun-gere in Roma il Ponte Milvio detto ponte Molle , il quäle e com-posto di numero olto archi di varie luci , che nell’ insieme formala lunghezza di palmi goo Romani circa; questo ponte fü ristauratopiü e piü volte, e quindi il maggior ristauro, e come in oggi si vedefu fatto da Papa Nicolö V. ma con molta parsimonia , per cuispesso vi sono stati fatti delli parziali restauri e lavori, come fin’an-che ai di nostri, che sotto il pontificato di Pio VII. colla mia as-sistenza in occasione del piü commodo passaggio col traforo di quellavecchia torre che era alla testa del ponte , vennero costruiti il primoed ultimo arco in luogo del ponte di legno, che erano »eile dueestremitä d’esso ponte; il fabbricato nella sua totalita e molto in-felice, poichS e parte di travertino , parte di mattone , e partedi pietra mista , la sua prima costruzione era ed e miserabile ,stretto, povero, e di niun gusto, onde non vi e che la somma uti-lita per passarvi.
Da questo ponte segueudo il corso del Tevere s’ incotitra ilgia descritto ponte Adriano , o sia il ponte oggi detto S. Angelo,perche dirimpetto al forte di questo nome.
Segueudo indi il medesimo corso s’ incontra il ponte Janicu-lense , oggi detto ponte Sisto , il quäl ponte e della lunghezza dicirca palmi Goo Romani, ed ha quattro archi a tutto sesto , e perconseguenza tre piloni fra Je due sponde, nel pilone di mezzo vi eun occhio a pieno centro per dare esito , e piü facilitazione alpassaggio delle acque in tempo di piene ; li due archi di mezzolianno di luce palmi cento , li altri due che appoggiano alle due