SEZIONE XVII
ARTICOLO LXV.
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Sill meccanismo e Costruzione delle Voltecon rispettive Jigure.
I prirnieri tugurj artefatti furono al certo coperti sul gustodeJIe nostre odierne capanne, perche Je acque pluviali , ilSole, i geli, ed il vento non molestassero troppo i poveriabitanti. La natura perö , oltre F ingegno naturale delFuomo,diede esempj di stabili coperti a volta reale , corae vedesi inogni parte ove siano monti o colline di sasso naturale, incui scorgonsi grotte le piü pittoresclie e robuste, picciole ,grandi, e di ogni forma, ed anche abbellite di pianie, fiori,cristallizzazioni, con trafori, e mille a 1 tri naturali scherzi daiquali 1’uomo d’ingegno sa cavarne partito.
Onde dovendo, o volendo costruire simili coperti $ che overi, o fittizj danno un carattere nobile assai piü di un co-perto di legno, per quanto sia ornato, convien scegliere pri-mieramente le forme e le proporzioni convenienti al tempio,alla sala, alla galleria, al gabinetto ec. a cui va ad essere de-stinato. Il chiarissimo mio Collega sapra darvi quelle giusteidee che l’architetto deve avere per tali scelte; io passo allapratica .
Vitruvio ne’ suoi dieci libri poco parla dl tali costru-zioni e di forme particolari di volte , lo Scamozzi, Leon Bat-tista Alberti, Monsieur le Compte d’Espie, il Wolfio, Fau-tore anonimo de’principj d’architettura, F autore delle vitedegli architetti piü celebri, I. B, de la Rue, il Masi, ed altriche per brevita si tralasciano, danno delle regole, pratiche, emodi certi di costruirle con esattezza, certezza e soliditä,con gli avvertimenti opportuni.