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Vol. III.
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SEZIONE XIX

ARTICOLO LXVII.

DELLE ARMATURE DA FARSI PER COSTRUZIONEDEGLI ARCHI E DELLE VOLTE.

f-T

J-issenzialissima parte da trattarsi e la formazione delle arma-ture, che si debbono fare dopo costruiti i piedritti, per ba-sarvi sopra larco o la voita , di quella forma, che Parchitettoavra immaginato nella sua composizione della fabbrica.

Per conoscere quanto interessante sia la formazione dellearmature, convien riflettere, che se nel eostruire un arco ouna voita, Parmatnra sulla quäle si affida il peso delle pietreo materiale componente questa costruzione venisse a cedere,prima di stringere il tutto col serraglio , aoche in piccolissimaparte, tutto il lavoro insensibilmente si scomporrebbe, se fossepoco il cedimento; e potrebbe anche precipitar tutto, se ilcedimento fosse molto; poiche quando si costruisce una voitao arco, segnatamente di mattoni, di mano in mano che questi,fiiaro per filaro , si avvicinano da una parte e dalPaltra al ser-raglio, ailora Parmatnra porta quasi tutto il peso, partico-larmente nelle piattebande; e quando il lavoro combinato edassettato mattone sopra mattone , posti a raggio ec. come siosservö nella Tav. CCXXXX1V fig. 1 , della costruzione dellevolte, questo sostegno cedesse alcun poco, ailora i mattonisi staccherebbero dalla calce ancor fresca e tutta disfattibile,e per questa circostanza sarebbe tolta quella immedesimazione,che forma poi un tutto ed il solido del lavoro , il quäle per-derebbe anche la sua forma , che per ridargliela si dovrebberofar tagli e riporti viziosi.

Queste armature dunque possono farsi in piu maniere,e dove Parte non e giunta ad una certa sveltezza, se gli archio volte non sono di una grandezza considerabile , si pratica diriempire il vano di sassi e terra , e sopra vi si costruisce la