Convieue ancora avvertire che nella costruzione questepiallebande" non vanno formale perfettamente in piano, ma vadato loro un piccolo garbo di sesto, giacche nei disarmarsifanno sempre un piccolo cedimento verso il mezzo, che sarktanto minore e piü vantaggioso alla fabbrica, perche col cedi-mento anderä al punto suo, e a stringere sempre meglio. Se sidovesse determinare a quanto debba attenersi la proporzionedi quesla piccola curva, non sarebbe facile Findicarlo precisa-mente , dipendendo moltissimo dalla maniera con cui sono la-vorate le pietre , dalla qualita delle medesime, e dalla lorodimensione, giacche quanto saranno piü alte, tanto minore sarkil loro cedimento.
S’impiegano queste piatlebande utilmente in quelli archipiani, ne’quali una sola pietra sarebbe troppo lunga epesante,per situarvela, e quando anche vi s’impiegasse presto si spez-zerebbe; ond’e preferibile sempre di comporre questi archi dipiü pezzi per evitare questi disordini, che si osservano acca-duti nelle fabbriche antiche e moderne , nelle quali gli archi-tetti hanno praticato il rnetodo di una sola pietra.
Delle volle platte.
Quando queste volte sono appoggiate ai quattro lati, sup-ponendole quadrate, o paralielogramme, la loro azione e spintasi forma sui quattro lati medesimi, a differenza che le piatte-bande non hanno Fazione che ne J soli due lati ove posano. Lepietre di mezzo di queste volte piatte sostengono un peso gran-dissimo, e secondo il calcolo del Wallis in un quadrato di 36pietre le quattro di mezzo sono caricate di un peso eguale aquaranta volte il loro peso ; e percio se le pietre che compon-gono tali volte sono fragili e soggette a scagliarsi, divengonomolto pericolose, e qualora ne manchi una, tutta la volta ro-vina. Quest’ inconvenienti non possono accadere alle piatte-bande, dove le pietre sono in legame, e si appoggiano scam-bievolmente per le loro faccie, e non per le teste come nellevolte piatte.