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Passando poi alle regole, ed osservazioni delle volte di se-conda specie , puö bastare la grossezza delle loro chiavi o ser-raglj la metä della prime, cioe al piü una ventiquattresimaparte. La volta della chiesa di S. Pietro, che e una delle mag-giori nel mondo, non ha di grossezza nella sua chiave, checirca una ventiquattresima parte del suo diametro, e sostienelodevolmente la sua copertura di tetto.
La volte gotiche di 24 o 25 piedi di diametro sussistonocon 5 in 6 pollici di grossezza alla chiave, che secondo lesuddette regole dovrebb’essere il doppio. Di questa differenzase ne ragionerk di piü in seguito.
Si e dimostrato, che in una volta circolare perche le pie-tre abbiano fra loro l’opportuno equilibrio, devono avere lun-ghezze disuguali e degradate , cosi inversamente e del pari si edimostrato che se si vogliono impiegare le pielre di egual lun-ghezza non si possono disporre in una curva circolare , raa inaltre specie di curve che sono le seguenti.
Della catenaria e parabolica.
Questa curva vien formata dal peso d’una catena com-posta di maglie di perfeltissimo egual peso fra loro, sospesaalle due estremitk piü o meno lenta, quanto si vuole la di-stanza dal mezzo della chiave alla linea dell’imposta.
Posto che si determini Paltezza della volta,Tav. CCXXXXfig. 1 in F , conviene allontanare tanto la catena attaccataall’imposte G B, che il suo intimo punto A, sia tanto lonlanodalla linea dell’ imposte B C, quanto lo e il punto F. Si rivoltiposcia in su la curva B G A H C in B. F C, che la volta for-mata d’appresso questa curva sara la catenaria.
I mattematici hanno dimostrato che nelle volte costruitesecondo questo contorno le pietre componenti ancorche sianotutte di egual grandezza sono in un perfetto e vicendevole equi-librio, e che si sostengono sen za cemento alcuno, benche per-fettamente levigate, e che possono egualmente sostenersi tantiglobi, posti con questa forma e disposizione. Chi bramasseosservarne una dettagliata dimostrazione potra ritrovarla nel-