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Se vogliamo supporre che Ie pietre non possano scorrerele une sopra le altre, la volta non crollera, se la corda dellameta delia parte superiore di essa volta non esce fuori del suoconcavo, ma si trovi tutta nella grossezza della volta stessa.
Sia la volta circolare uniforme come I. B. M. A. N. C. L.Tav. CCXXXXI. fig. 1. se la corda A. ß. della sua meta B.M. A. non taglia il concavo 1. K.. L. la volta non si rompera ,perche qualunqne sia il peso della sommita A. si comunicheradirettamente e senza interruzione al calcagno B. secondo laretta A. F. B. che si trova compresa nella grossezza della voltae perche la volta venisse raeno, bisognerebbe che b angolo BA. C. si aprisse ed in conseguenza che i due calcagni B. C. siallontanassero,il che non potra essere, perche ivi si suppongo-no ostacoli insormonlabili.
Se poi la volta terminasse nel concavo O. D. E. P. venen-do tagliata la corda A. B. rovinerebbe , perche D. A. E po-trebbe aprirsi, ed in conseguenza gli angoli A. D. B., A. E. Gpotrebbero chiudersi se le parti B. M. D. 0, C. N- E. P dellavolta non fossero snfficenti a sostenere le aperture che sareb-bero costrette a fare, ed e perö che a ripararne questo incon-veniente si dee riempire di materiale la parte A. M., B. Q ap-presso la linea orizzontale A. Q che chiamasi rinfiancare lavolta in piano; questo peso quantunque grande, che fa perde-re b equilibrio osservato precedentemente in tutte le pietredelle volte, e non cagionerebbe qui danno alcuno , poichesi e supposto che la chiave A non possa sdrucciolare ; questamaniera di costruzione si pratica generalmente nelle volte de’magazzeni, saloni, e terrazze con felice successo.
Si rinfiancano ancora le volte in altro modo, e si assi-curano con catene di ferro come alla fig. 2 di detta tavola.
Si supponga una volta a tutto sesto come A. il centrodella quäle sia in B. e che li muri su cui e pianlata la dettavolta C. G. per la loro poca grossezza e troppa elevazione nonpossano sostenere la spinta, sark d’uopo come D, per ben col-locare tali catene si procedera in questa guisa.
Si divida la semicirconferenza della volta come 1 2 3 4 5 6dal centro B e punto E. si tirera il raggio F. e dove intersecal’esterna curva della volta in G. si terminera la rinfiancatura