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Un altro contorno d’elissi, che viene praticato da’ maestrimuratori per sola pratica , ma che oltre il potersi adattare atutte ie dimensioni obbligate , viene veramente di buon con-torno, e la seguente.
Sia la luce dell’elissi obbligata fig. 2 A B, e l’elevazionedell’arco parimente obbligata C D,si prenda la distanza D A,e facendo centro in G si ponga dove interseca la corda A Bin E ; un egual distanza si ponga da D in F, ed in quelli duecentri si ponga un chiodo per parte; si ponga poscia unospago, e colli tre punti E G F si formi col detto spago comeuna maglia ben fissa, la quäle girata di mano in mano collapunta di un apis , come in detta Tavola AGH 1 G, segneräi’elissi, o contorno adattato e di buona forma, intorno ai trepunti dati A C B. Questa regola puö adattarsi non solo adun arco, ma ben anche ad una volta.
Deila Jigura delle cupole.
Quantunque la forma ed il contorno di una cupola dipendadal genio e gusto dell’architetto, il quäle viene insegriato dal-I’architettura teorica,pure essendo strettamente legato alla pra-tica il darle quelle dimensioni e forma, che Opportilll§ §0110accib tutta non rovini , cosi vi darb quelle regole praticateda alcuni architetti, e ricavate da fabbriche di questa natura,dove l’esperienza ci dimostra superati gli ostacoli, che a primavista sembrano difflcili a sormontarsi, come pur troppo dif-ficile sarä riuscito al primo che con qualche azzardo si ac-ci-nse a simili costruzioni.
Gli antichi non praticarono tal Sorte di composizione,Ie loro volle emisferiche erano spiccate sopra li muri che fa-cevano la figura del tempio, ed erano ricoperte da volte diquella forma 5 o al piü vi ricavavano nelle grossezze di questimuri nicchie e vani per leggerezza ed ornato alla fabbrica me-desima, come si osserva nel Panteon, nel tempio di MinervaMedica, nel tempio detto di Bacco, ora S. Gostanza, e di altrerotonde nelle Terme , ed in alcuni tempj diruti.
1 Goti principiarono ad innalzare una quantita di talimasse e volte , che per loro natura sono altissime, e cosi poi