Band 
Vol. III.
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facessero catena alle riempiture D D,per cui le superficie nondevono essere liscie, raa rustiche , accio la calce vi leghi be-ne; tolta Parmatura ^quando la calce abbia fatto ben presa )e forma, chiamata volgarmente pasticcio, D D resta come unarco scemo , poi col mezzo di quei denti potei assicurare lariempitura , fatta con mattoni adattati di rnano in mano, ecosi la forza dellarco nella sua costruzione e progresso con-serva le proporzioni dellarco scemo, tanto piü solido del pia-no, segnatamente quando i rinfianchi non sono della massimaforza, supplita perö in tal caso colle catene di ferro.

davvertirsi che questo metodo e migliore di gran lungadegli architravi di ferro , che pur troppo vedo praticali in si-mili casi; perche il ferro e buono a tirare, non mai a reggere;per quanto sia grosso sempre a lungo tempo piega, onde nonfa piü la sua funzione, ma anzi produce pregiudizio*

In qualche avanzo di fabbriche antiche si vedono archidogni forma, costruiti con mattoni grandi e pietra di formaincerta come alla Tavola sudetta fig. 3, ed anche di pietra ta-gliata come mattoni, ma assai piü grossi, e posti col medesimometodo e calci na.

Per questa sorte di lavori la calce devessere bene impa-stata con pozzolana, se la da il paese, dove si fabbrica, diver-samente vi simpieghi il miglior materiale che si conosca daipratici del luogo; deve essere ancora passata per ramata osetaccio, accio non vi sia mescolato qnalche sassetto, che im-pedisca a combaciare un mattone colialtro. Si dovra ancoraaver avvertenza che in ogni filaro di mattoni vi sia la calce benda per tutto, e non vi restino vuoti. £ da badare di piü che lacalce non sia troppo grossa, perche quanto la calce e piügrossa, tanto maggiore sara il ritiro nellasciugarsi, e perciönegli archi e volte, deve bene battersi ogni mattone o pietraluna contro Paltra; e sopra tutto osservare che i materialicomponenti questi lavori siano bagnati con acqua abbondan-temente; e gettata spesso sopra al lavoro ed eguale, ma in modoche non si porti via la calce ch e fra mattone e mattone.

Un arco qualunque non si chiuderä mai colPultimi mat-toni o pietre, che gli formano serraglio, se prima le due por-zioni da riunirsi al detto serraglio non abbiano fatto un poco