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costruendo tale arco in due o tre tempi, perche il imtro dao-neggiato non resti totalmente sui cavalli in un tempo; giac-ehe qualunque piccolo cediraento porterebbe un maggiordanno ; in questo caso l’uomomorto iett- Y, sara inutile, ilquäle e segnato pel caso che fra un pilone nuovo e l’altrosi voglia proseguire 1’ istesso andamento di rifondazione.
ln qualunque modo pero, prima di rifare questo pezzomedio , dovranno essere ben inzeppate ie due prime porzionicou mattoni e calce pria ben battuti, e farsi nel vecchio fon-damento le sue tracce abbracciandolo da un lato e Paltro colnuovo muco , nelPatto delP inzeppatura che si fara con buonimattoni, benissirno bagnati, e buona calce ; e potranno adat-tarvisi ad una certa distanza da una all’altra delle zeppe dilecino , poste una contro Paltra, battute con mazze da unaparte e dall’altra, le quali dando tempo all’inzeppatura dimateriale a far presa si sollecitera il lavoro.
Questo esempio e ragionamento potra dar lume per lealtre accavallature, e rifondature di edifizj che ne avesserobisogno, adattandole perö alla circostanza; e perd ancorad’avvertire di non adoprar legni troppo deboli e mal propor-zionati alle azioni che loro si addossano per cui non bastal’usare delle regole date per le rispettive forze, nia dovräsempre aversi riguardo alle qualita e difetti anche occulti deimedesimi, che si trovana, corae si disse , quando si trattöde’ legnami.
Terminato il lavoro essenzialesi verraalla muratura dellelesioni in tutte le parti, procurando di accompagnare gli ag-getti, cornici, ed altri ornati ai meglio possibile, perche leparti abbassate dal cedimento meno appariscano, e si leghe-ranno l’una parte eoll’altra del muro leso con mattoni eheriuniscano le parti. Cosi pure si riempiranno i controcavi fattiper k lavorazione del nuovo fondamento y togliendo tutto illegname che si potra delle sbadacciature , e battuta la terradi mano in mann che vi si mette, lasciata poi per qualchetempo assodare, vi si rifarä sopra il selciato, o altro- che v.ifosse stato da prima.