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e dalle catene lett. M. fig. 1. e 3. le quali catene sarannoposte nell’atto della composizione delle candele, situan-dole fra una testa e l’altra de’legni verticali, le quali poiporteranno ancora li saettoni lett. N. con cuscino per rom-pere la tratta alli detti quattro cavalli lett. G. fig. q e 3. Ser-viranno tali catene di appoggio agli altri puntelli, come allalett. O. fig. 3. Questi, e piü ancora se si crederanno neces-sarj, non solo tolgono la tratta alle candele e la facilita dipiegare, ma portano anch’essi una parte del peso totale, on-de se piü saranno, piü solida sarä 1’ annatura; avvertendo pe-rö che il troppo farebbe confusione per lavorare , e non sa-rebbe un’ opera ragionata.
Questa medesima armatura potra servir di castello a di-smettere pezzi a pezzi la colonna lett. A. spezzata col suocapitello che si suppone di marmo , buono da tornarlo amettere al suo posto, per quäl uso bastera elevare le quat-tro candele lett. E. con altri cavalli e saettoni per legarvile traglie.
Per elevar poi la colonna da sostituirsi al mede-simo posto , cioe sulla medesima base, si fara altra ar-matura disgiunta da quella che deve servire solo a sostenerela parte gia retta della colonna tolta d’opera, per le ragio-ni addotte alla precedente Tavvola CCLXXI.
Si ommettono le pontate che a quest’armatura sarannoraccomandate per polervi praticare e lavorare, come cose in-concludenti, e che facilmente con delle traverse e piane si fan-no, dove occorrono; come pure tutte le ganasse, gattelli,stafFoni , catene , e simili accessorj , che all’ opportunita ,e dove si conosca il bisogno s J impiegano , come si disse nel-le precedenti Tavole j perche nella presente non molto rngrande, tali cose averebbero confuso il totale che e il piüinterressante.
Dalle figure fin qui dimostrate potra aversi una giu-sta idea del modo di puntellare una fabrica per qualunquebisogno , giacche conosciute le forze de’ legni, e qualchemodo di applicarli, ciascuno potrk inventare le maniere piüadattate alla circostanza.