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teile» al solaro posato sempre sopra un cavalletto; con unproporzionato peso , che posto un uomo nel di fuori, siatale da non muoversi, come si osserva alla fig. 2 - potra farsiancora piü commodo ponendo fuori dei vano di finestra duetravicelli ben sicuri sulli quaii due o tre tavole a traversoben chiodate come vedesi alla fig. 3. di detta Tav.
Questa specie di ponti possono servire, anzi servan perscalzare e murare le lesioni nell’ esterno delle facciate, perfar buchi e collocare delle catene di ferro, ed incassare nellestabiliture li paletti, inzepparli e rimurarli, per fare qual-che decorazione di stucco, qualche pittura, ed i piü leg-geri lavori; per cui sono usati anche dagl’ imbiancatori.
Abbiamo bastantemente parlato per riparare le fabrichedanneggiate di cedimenti o di fondamenti o da parti par-ziali, ed assicurarle con puntellature analoghe, adattarsi piüo meno secondo le circostanze dalla grandiositä del fabrica-to, del locale di materiali e simili} cosi pure della manie-ra di costruire le arinature e ponti di ogni specie; ora re-sta a parlare delle riparazioni delle fabriche, pregiudicate daspinte di archi, di volte. e di pesi accidentali, che non pro-porzionati alla struttura e validitk delle volte , troppo cari-cate di peso, cedono, ed urtando nei piedritti o mura , spin-gono e producono lesioni come si dimoströ nella Tav. CGLXVIIfig. 2. per cui saranno opportune le seguenti operazioni.
Quando accadesse di dover osservare un danno in qual-che muro strappato in un fabricato, segnatamente quando eesterno, e che si riconosca cagionato dall’ urto e spinta in-terna di qualche arco, volta, ed anche solaro, che dalla suavecchiaja, costruzione , e carico possano aver prodotto que-sto detrimento al muro; il miglior modo di assicurarlo saräquello di togliere la causa, cioe se fosse un arco, che perla poca resistenza de’ piedritti spingesse , s’ impiccolira la lu-ce, col quäl mezzo, oltre il togliere la spinta per la minora-zione della luce, si dara insieme una maggior forza coli’ au-mentare 1’ estenzione dei piedritti. Se il danno 1’ avesse pro-dotto la spinta di una volta, sara prudenza il demolirla, esostituirvi un solaro con buoni travi maestri, ponendovi alleteste li suoi bandelloni di ferro, tanto dall’ una che dall’altra