112
cano sul Teverone, ed altre di simile natura erano questedi maggior grossezza con delli pezzi posti alternativamenteo di bugnato , o di cornici, che facevano chiavi e catenealli pezzi vicini, in modo che colla fabrica formavano untutto mirabilmente stabile e legato.
Cosi ancora sono le fa briche bene intese del Secolo
XV. ma non tutte; il rivestimento di travertini ed in par-te di marmo nel palazzo della Cancelleriöt e debole, e perla sua poca grossezza non regge , ancho per la mancanzadelle opportune sbranche, e quantunque s<ottili pure pregiu-dicano alla stabilitä de’muri che sono piulttosto mescbini: lecornici, le cimase sono scarse in modo, che facilmente la-sciano il muro; ed il muro con questi riporti troppo me-schini ne resta pregiudicato; onde siavi di governo acciöche nelie vostre fabriche non accadano tali disordini.
L’esterno del Tempio Vaticano, segnatamente quellaprima porzione eseguita da Michelangelo, non ha qnesti di-fetti. Le grossezze de muri per la mole pel decoro, e perla magnificenza del tempio sono di grossezza tale, che han-no potuto fare iu proporzione anche li rivestimenti con quel-le cautcle che V arte ed il buon senso insegna.
Il Palazzo Farnese, P altro de’Massimi, la Farnesina,ed auche altre fabriche hanno questi pregj, e sono degne ditutta P approvazione.
Generalmente poi ne palazzi, case, casini, casette co-struite con fascie, imposte, stipiti di porte e fenestre collirispettivi finimenti o di marmo o di travertini del XV. e
XVI. secolo, per essere tali ornamenti troppo scarsi e ma-le assicurati, perche senza sbranche, e senza i pezzi in-termedj lunghi, che gli facciano catena, tutti cadano ebenspesso si vede accorrere a togliergli intieramente, facendo pe-so e debolezza alli muri, in Iuogo di farle fortezza per es-sere mal combinati alla maggiore stabilita. In molte fabricheper la poca stabilita de muri, e per il tormento, lor datoda queste male applicate rivestiture si terminö col cornicionema che cornicione? di legno. Perquesto modo precario di fa-bricare e da riprovarsi^ nia non cadervi bisogna ben calco-lare nelle composizioni delle piante il peso, che li muri