drature si fanno di bronzo dorato o naturale. La lett. C. rap-presenta lo specchio giä impelliciato, la lett. D la fascia chelo circonda, la lett. E la cornice di bronzo, fermata con pernifissi nella medesima cornice, conficcati e fermati in poi nella.fodera colla stessa mistura e gesso; in questo caso perö il gessopnö fare la sua funzione senza difetto, perche con questo liperni legano bene, e volendo staccare tali ornati per ripulirli,possono con acqua e leve pian piano levarsi d’opera senza de-trimento delle impellicciature, le quali essendo fermate collamistura non soffrono punto.
La mistura con cui i scalpellini attaccano le impelliccia-ture sulle fodere di peperino, o di qualunque altra pietra ecomposta di pece Greca e polvere di marmo: si fa fondere lapece procurandone della piu chiara e grassa $ e fusa dentro uncaldarello, piu o meno grande secondo il bisogno, e fatto co-me si osservera nella Tavola d’attrezzi dello scalpellino , vi siporra una dose di polvere di marmo ben setacciata, e si pro-vera gettandone una porzione sopra un marmo bagnato , eraffiredato che sia, si prova, che mantenga rompendola un cer-to grasso, e non sia troppo cruda, perche in tal caso si stac-cherrebbero ad ogni piccolo urto le impellicciature
Fatta una dose di questo stucco si getta sopra le lastre dimarmo, e si tiene riposta per adoperarla all’occorrenza. Quan-do poi si vuole attaccare nna impellicciatura sopra la fodera,si terra pronto e liquefatto lo stucco, e scaldata con carboniaccessi la fodera, su cui deve attaccarsi, si scaldara egualmentepian piano Fimpellicciatura, dandole perö un discreto calore;quando tutto sara pronto si versa sopra la fodera la mistura,spolverandola prima ben bene; perche non vi resti cenere, espianata la mistura con una stecca di legno a dovere, vi sispianara sopra Fimpellicciatura, tenendola al suo posto, e man.tenendovela prima con ferri, finche fra poco tempo si assodi.Qnando si pongono le tavole degli sfondi lett. C fig. |5 si ba-dara con righe, che siano bene in piano e strette le commis-sure di mezzo de’ pezzi che compongono lo specchio, e restiquesto sempre di maggior larghezza da nascondersi il contornosotto la cornice o di pietra, o di Bronzo lett. B, E.