Band 
Vol. III.
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vi e collocata una tal puetra, in oggi perö poco comune,perche provenieuti da punsi dequali non si conoscono le cavedi essa.

La durezza non e imolta, ma si lavora bene, perche ecompatta, eguale, ed il luicido lo prende perfettamente.

11 peso di uu palmoi cubo, sebbeue non corrisponda inogni pezzo per le varie qpialita e venature, pure raguagliata-mente si puö valutare a übre 90 e mezza, ed ancor questapietra non regge allazionte del fuoco.

Giallo antico. E ques.ta una pietra proveniente dalle caveincognite nella Macedoni a in Oriente ec. 11 colore di questapietra e generalmente di um giallo piu o meno carico ve rde diquello quasi di color avorio, altro color di paglia tendente ail 5oro, e sempre brecciato e venato le venature grandiose escherzate tendendo al rosso pallido , grigie, cernlee, e bianca-stre, per cui dallo stesso masso possono avversene dozzinedi mostre diverse in piccole superficie. Di questo marmo se neveggono grandi colonne massiccie nel Pantheon, nelia Basi-lica di S. Pietro; le otto colonne alParco di Costautino sonodi questa pietra, della quäle moltissime altre colonne e pi-lastri, stipiti, altari ed infiniti ornati per le gallerie pro-vengono da massi e colonne avanzi delle maggiori; barbara-mento affettati e segati, testimonianze delFantica magnificenza.

Questa pietra si lavora con facilith, ed e una delle mi-gliori per reggere a finissimi scorniciamenti ed intaglj :e compatta, prende il lucido come un crislallo , ma vi e dimale che si sono resi rari i pezzi di essa di qualche volume.Gli scalpellini hanno costumato e costumano nelle impellicia-ture di questa pietra di alterarne la tinta, quando per esempiodovendo rappresentare una Targaoaltroornato di cuisidoves-se chiaroscurare una parte, per esempio una pal la; prendonouna tavola da impallicciatura di questa pietra la meno ve~nata e macchiata possibile^ e dalla parte dove vuol dirsi loscuro si scalda pian piano col fuoco. e gli si pone in quellaparte della cera vergine, la pietra aüora col calore si imbeveradi quel grasso, e si oscurisce, di maniera che dando conarte il calore e la cera si hfanno nelle tavolette gli scuri comesi vuole , e come spesso s i osservano nelle lapidi sepolcralidepavimenti nelle chiese.