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vario onde prendendo, la via media potra considerarsi del pesodi libre 85. a palmo cubo.
Ancor dl questo Alabastro, quando si debba impiegarenon deve farsene abuso.
Alabastro Agatato. Di questa specie di Alabastro se ne in-contra pochissimo, perche se ne ignora le cave, e perche erarissimo di sua natura; questo e della tinta dell’ Agata, tra-s-parente >e di color ceruleo con poche venafcure e beu compatLo.Gli antichi ne facevano delle statuine, bustini e simili piccolioggetti: si lavora con somma fernaezza, e prende il lucido co-me ua cristallo.
Anche di questo , sempre pero in piccioli pezzi, si osser-vano nel'le gallerie vasi, bustini, tazze, lagrimatoii, e Sta-tuette : ba delle vene ancora di colori varj.
Non regge al fuoco, ed il peso e di libre novanta ognipalmo cubo.
Alabastro a pecorella. E questa una specie di Alabastrotendente al rosso, con macchie sopra rosse di piü riprese egrandi, strappate, e molto varie, come sono le nuvole in cieloquando si dice nuvole a pecorella. Anche questa specie di A-labastro in masse grandi e rara. Si osservano di questo Ala-bastro nelle gallerie e chiese delle impellicciature; e nella chia-sa de’ SS. Apostoli le colonne delFAltäre di S. Antonio sonodi questo Alabastro. Si lavora bastantemente bene,eprendeil lucido perfettamente.
Al fuoco come gli altri non regge, e pesa ogni palmo cubolibre 88. Essendo ancor questo in pregio e raro s 5 impiegherctcon parsimonia nelle decorazioni; e piu che mai nelle pietrein pittura per far capire che l’architetto conosce il merito dellerispettive pietre, onde adattarle con armonia nelle tinte, e conconvenienza nelle parti che compongono la decorazione.
Prima di passare alle nozioni delle pietre, dette moderne,perche provenienti da cave cognite nell’Europa, non sarä inu-tile che si dia una idea delle pietre dure, o sia de’Diaspri, delleAgate, de’ Lapislazzuli, corniole e simili, non meno che dellesemigioje, e gioje.
Cominciando a trattare dei Diaspri, e questa una pro-vincia vastissima, eche non ha fine, per cui daro una idea dei