eompatta e si lustra corae uno specchio; al fuoco non regge, sispezza e perde il suo bello: il peso specifico di ogni palmocubo e di libbre 93.
Nella scala nobile del Museo Pio-Clementino vi sono va-rie colonne massicce di questa pietra in accompagnamento dialtre di breccia corallina orientale, a quel confronto non reg-gono, raa non lasciano di essere assai belle.
Breccia di Soravezza: prende questa il noir.e del paese acui sono vicine le cave. E questa una pietra con fondo colorvioletto oscuro, macchiato piu o meno forte con delle mac-chiette varie quasi bianche assai miste e scherzate e giallas-tre non mancano nelle chiese e gallerie decorazioni di talpietra.
Si lavora con facilita, prende il lucido assai bene, ed euna pietra di molto effetto: corae le altre non regge al fuoco,ed il peso di ogni palmo cubo e di libre 88.
Breccia di Francia. E’ questa una pietra di color rosso, nonforte nel fondo; con delle vene spezzate a guisa di nuvoli bian-castri e con delle vene oscure: prende il lucido bene: ve n’e assai vario: al fuoco si rovina, ed il peso di ogni palmocubo e di libre 86.
Nelle decorazioni dei contropilastri della chiesa di S. Pie-tro, ove sono scolpiti que’putti, il fondo delle colonne e diquesta pietra: come pure potra vedersene in molfi altriluoglii.
Occhio di Pavone: e questa una pietra color di mattone,sul quäle affastellate una sopra Paltra vi sono delle macchiebiancastre, verdine, gialle, e di altri misti colori, appuntocome sono gli occhj di pavone nelle loro code: questa pietra none coraune: si lavora con facilita, e prende mediocremente illustro per P ineguaglianza della sua durezza. Ogni palmo cubopesa liare 76. Al fuoco come le altre non regge.
Breccia dorata: e questa un misto di breccie riunite dicolor d’oro, biancastre e color di piombo, piuttosto minute:se ne vedono delle impellicciature in qualche decorazione dichiese, e di gallerie. Il lucido lo prende a perfezione, al fuoconon regge: ed il peso suo e di libre 85. per ogni palmo cubo.