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taraente cotte Lutte le pietre contenute ia detto fornello, colvantaggio ancora di avere una calce piü forte della comune,giacche cotta iu tal guisa perde sole tre ottavi parti del suopeso, in luogo di perderne circa la meta corae allorquandosia cotta nei modo comune, detto di sopra- Di piü che nonassorbiscon con tanta avidita Facqua quando si smorsa, e nonda alcun segno di calore e di boüizione, rna poco dopo chestanelFacqua si gonfia; s’inalza,e si divide, senza aver bi-sogno di essere rimescolata. Quindi che ha un sapore assai piüacre deila calce comune; contenendo per conseguenza assaipiü cFalcali fisso, che e molto piü forte, e che e piüglustinosadell’altra. Finalmente che non si estingue all’aria, che dopoquattro o cinque giorni dopo ralfreddata, mentre F altra si ri-duce in polvere in uno o due giorni.
Ora passeremo al metodo piü conveniente di smorzarla ,e di custodirla.
Non basta di aver badato sin qni per avere una buonacalce, se non si praticano le dovute cautele sulla smorzaturae conservazione della medesima, per cui dovranno conoscersie praticare le seguenti maniere. Quando e cotta la calce nellacalcara, falta in una guisa o nelF altra, non potrh tratlenersitroppo tempo a smorzarla , giacche anderebbero tutti li pezziin polvere perderebbe quelle particelle ignee , ed esalereb-bero in gran parte i suoi sali volatili dai quali si ripete tuttoil suo vigore.
Dopo questa prima essenzialissima avvertenza deve aversi1 ? altra di non gettarla confusamente nelFacqua senza cautelacome pur troppo si vede spesso praticare.
Si devono cavare nella terra due buche Funa appressoalF alt ra, come alla Tav. CCC, figura 1 . che rappresenta lapianta ed alla lig. 2. la sezione deile medesime; la prima lett.A sara come osserverete fonda dal piano di terra circa un pal-mo compreso il mattonato con suo muro sotto col piano iucli-nato verso la lett. B. e con muro attorno elevato da terra il suobordo circa 2 palmi nel punto B. ove per Ia pendenza del pa-vimento, e per la forma delli muri tutto va a scolare vi sarauna saracena di legno, come alla lett. C. retta dalli due canalilett. E. vi sara una ferrata di ferro stretta, ovvero una ramata