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Vol. III.
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Questa pietra e Galcaria combinata con acido vetrioticoproveniente da terra marmorea sciolta in creta rigenerata , siconverte in amianto, in mica, in talco, e raschiandolo da delleparticelie impalpabili: se si tocca coll’acqua forte non da ef-fervescenza, ne battuto coli’acciajo tramanda scintille.

La piü comune e bianca, con delii punti lucenti,'mac-chiettata color giallastro e verdastro. Ve ne e di quella com-posta di sottilissimi fogii l’uno sopra l’altro, che con sommafacilita si dividono , trasparenti come il vetro, e spesso co-loriti d’iride, la quäle si chiama pietra specularia , o specchiod’asino. Ve n’e ancora dello stritato, composto come di lantifili, e percio simiglianii aH’ainianto : altro e cristallizzato invarie forme, a cilindri, a piramidi, a romboidi, ma questecristallizzazioni gessose non sono di pochissima durezza, edinfinitamente piü. leggiere.

Con questa specie di pietre si fa un gesso assai piü te-nace e duro ; che si chiama scaiuola.

Avendo bastantemente osservata la qualita di queste pie-tre vi dimostrerö il modo,e le precauzioni necessarie per bencuocerle, e di conoscerne la qualita prima d’impiegario.

La cottura di questa pietra e piü dilficile della calce,questa deve cuocersi dentro un forno , come sono quelli delpane, ponendo alF intorno le pietre accataslate, e nel mezzosi lascia uno spazio per porvi il fuoco, poco alla volta, acciöle pietre si riscaldino a poco a poco egualmente, perche gra-datamente svapori Fumidita , e non li sali che contiene, av-vertendo che se fosse troppo cotto diverrebbe il gesso aridoe non buono a far presa allorquando si unisce aU’acqna, all’opposto se la cottura non fosse arrivata attesa 1’ umidita rimastain parte sarebbe questo non buono.

Quando il gesso e cotto a dovere puo conoscersi prenden-donede’pezzi in mano e slropicciandolo con due dita devesentirsi come una untuosita, che si attacca alle dita, comefosse una cipria, questo quando sara ben pesto e setacciato consetacci piü o meno grossi secondo debba impiegarsi, fark unapresa fortissima e durevole.

Il gesso deve porsi in opera al piü presto possibile quandoe cotto, pistato dentro a mortaj di pietra dura con pistello di