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Principieremo diinqite dal trattare dellct pitlura a fresco ,e de ’ colori minerali , che s' impiegano nelle pitluredi questo genere.
Per dipingere a fresco dovra regolarsi cosi, se si vo-glia fare un quadro, o qualunque altro lavoro sulla paretedi un muro o volta , dovra essersi fatto il cartone, o sia di-segno bene studiato dell’ opera , sia di figure di ornato ec.
Quando sara il muro o voita costruito e secco , sia fab-bricato nuovo , ovvero anche vecchio , su cui si abbia a di-pingere a fresco , preparato il disegno , che chiamasi carto-ne del quadro , o di altro ornato ; si spicconerk ben benela parete generalmente e si stabilira in piano o in centinaa seconda dell’ opera, che sara da farsi , e si lasciera asciu-gare j quando sara cosi in ordine si prepareranno li ponti ,e si darä 1’ ultima mauo di stabilitura , o sia coine si chia-ma in arte di colla , che altro non e che la calce , com»posta di calce bianca e pozzolana sottilissima , e se ne sta-bilira soltanto, quanto basti per dipingere nella giornata , giac-che se quest’ ultima mano o sia intonaco , non sia del tut-to fresco e quasi impastabile , i colori non vi attaccano enon s’ incorporano ; onde appena preparata la porzione , cheregolera pel quaniitativo il pittore , vi si disegnera sopra colcartone ciö che si vuole eseguire , segnando li contorni con unapunta di avorio o ferro, e quindi colli colori si dipingera 1’ og-getlo , o gli oggetti immaginati.
La colla de 1 colori , sara la calce bianca ben netta emolto stagionata , i colori dovranno essere tutti assolutamen-te minerali , e non composti ; altrimenti si cambiano esvaniscono.
Per esempio il color bianco deve essere la calce , giac-chö la biacca diverrebbe nera. Gli altri colori devono esse-re terre naturali , ed anche vetri sottilmente pisti, e riuniticolla calce , e sinaili altri non composti di sughi d’ erbe ,e fittizj ; come potrete rilevare da Vitruvio nel libro VIIIdal capo V al cap. XIV ed anche nel lib. 37 di Plinip ,che tratta diffusamente delli colori e pitture.