Band 
Vol. III.
Seite
6
JPEG-Download
 

6

eppure queste nuove usanze hanno prevaluto tanto , che perignoranti e falzi giudici , si disprezza il vero valore delle ar-ti. Come puö mai infatti una canna veramente sostenere untetto , o un candelabro , una casa cogli ornamenti del let-to , o un gambicello cosi sotlile e tenero sostenere una fi-gura sedente , oppure da radici e gambi nascere mezzi fio-ri e mezze fignre ?

Questa specie di pittura regge alle intemperie del tein-po e dell 1 aria , per cui volendosi dipingere de portici , ca-mere , o decorare di pittura qualche prospetto dove 1 aria ,il sole la percuota , non v e altra maniera che questa.

Noi vediamo che tante e tante antiche opere sono fat-te in questa maniera , e nel secolo XV adoprarono moltis-simo questo metodo , per cui anche di quel tempo abbia-mo opere stupende , quali sono le loggie e stanze Vaticanedell immortale Raffaele Sanzio d Urbino , e de" suoi scolari.

In oggi perö disgraziatamente in Roma poco o quasiniente si usa questo lodevolissimo metodo , pel solo moti-vo che ricbiede molta iiJtelligenza e pratica di dipingere ,mentre bisogna saper bene quello che si fa , poiche intantoche si lavora, li colori atteso I umido sono alterati e con-fusi , onde il pittore deve sapere e conoscere per via dipratica 1 effetto che faranno quando sono asciutti j ed allo-ra se non ha colto il punto giusto , non vi e modo a pen«timenti ; se non che ritoccando la pittura con colori a tem-pra o a guazzo , che poco durano , e sono sempre rattop«pi non convenienti,

Del modo di dipingere a tempera.

La tempera s intende una pittura fatta sul muro , suliegno o tela preparata con biacca stemperata , come tutti icolori con chiara duovo; con questo metodo possono impiegarsitutti i colori naturali e fittizj, che si tengono tutti sottilissima-mente macinati con acqua, sopra una lastra di piötra du-ra , come sarebbe il porfido , che ha la grana compatta ,