Band 
Vol. III.
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Questa operazione richiede ancora della pratica , giacchese da una mano all’ altra non fosse ben arrivata la lustratura,vi resterebbero ln fine segni e sgraffi , per la sola ragione dinon aver saputo da una mano all’ altra passarvi per regola ;come ancora se troppo si stropicciasse , poco vi vorrebbe alevar tutta la grossezza della vernice, e passare alla pittura, ecol consumarla si anderebbe a rovinare.

Altra vernice meno forte che pno servire anche inoggetti meno esposti , e sulli quadri , da potersi togliere confacililä e senza pericolo dalla pitiura su cui e data .

Ricetta.

Una libra di gomma mastice in lagrimeDue libre di acqua di ragia.

Soluzione

Si procurerh che l’acqua di ragia sia limpida e nongialla, come cornunemente si trova; quella di Marsiglia esempre la migliore, e qualora non ve ne fosse che della gial-letta si potra far chiarire da qualche speziale.

Si ponga il tutto dentro un fiasco di vetro in modo cheresti vuoto circa la metä ; si atfcuri con turaccio di sugheroe sopra una carta pecora bagnata e ben legata , perche nonisvapori; si sbattera spesso, e sino a tanto che la gomma ma-stice sia liquefatta , che per sollecitarla potra tenersi al sole,owero a bagno maria, o anche col porre il fiasco dentro dell ac-qua calda rnantenuta dentro un caldaro di rame o pila.

Siccome questa operazione richiede del tempo , si avrkl’avvertenza di princ'piarla di buon mattino per avere tuttala giornata per terminarla. Anzi deve avvertirsi , che se ilmastice cominciasse ad agglutinärsi col lasciarlo troppo in riposonon si scioglierebbe piü. A Horche Sara sciolto si lascia riposareper ventiquattro ore, e poi si stura, e si passa per un pannolino inaltra garafa , restando cosl la vernice depurata da qualunquedeposizione. Quindi si lascierä ancora riposare per una quin-

Tom. V. 3