Band 
Vol. III.
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meno quella porzione di tetto , che forma gronda , alla qua*le e tenuto il solo proprietario della loggia. Nella secoadaparte del quesito , ö sia nel caso, in cui il proprietario dellaloggia volesse abbandonarla , credesi, non possa essere impedi-to da alcuno , essendo in facoltä di ognuno 1’ abbandonare ,e cedere i proprj diritti di proprietä, come eziandio, che nonpossa essere obbligato a spesa veruna ne pei restauri dellemura 9 del mattonato , e del tetto.

QUESITO FENTESIMOSESTO

In un muro divisorio , e comune di due case spet -tanti a due padroni 9 uma delle quali case sia piü elevatadelP altra 9 abbisog?ioindo ttn restauro nel muro inferio-re comune 9 si dom^rtda se ta spesa dovrä riparlirsi pereguali porzioni frä i condomini 9 o in diverso , ed inegual rapporto .

Risoluzione

Convien distinguere da qnal causa nasce il bisognö delrestauro nel muro comune ; se deriva dalla sua qualitä infe-lice , e che per conseguenza non possa reggere il peso sopra-posto , credesi , che la spesa del restauro debba essere ripar-tita in ragione diretta della quantita cubica delle mura ,che gravitano sopra il muro da risarcirsi , e che vengonopossedute dai due contermini possidenti , cioe per la metäper quanto il superior muro e comune , e per 1’ intiera por-zione , per quanto s’ inalza il muro stesso sopra la casaal suo proprietario. Se poi il restauro debba farsi per 1’ og-getto di qualunque altra causa di danno , opinasi, che laspesa della restaurazione debba essere a carico di chi haprodotto il danno medesimo.

QUESITO FENTESIMOSETTIMO

Uno dei condomini di un muro divisorio , e comune , hadovuto rinforzarlo a proprio conto per söstenere una rial --zatura di esso sopra la casa del contiguo condomino •