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parle media vi si analza an attico semplicissimo , dove potreb-be essere la memoria in poche parole del Sovrano che nediede l 1 ordine.
Rapporto al materiale che potrebbe impiegarsi sarebbedi travertino il zoccolo, li stipidi del vano della porta , equelli delle subalterne porte, il bugnato potrebbe essere di mu-ro di tavolozza ben stabilito rustico , cosi la fascia e impo-sta dell’ archivplto , incollato e pulito , il cornicione poträessere pure di muro , meuo il cocciomattoue e Corona, che perstabilitä potrk esser di travertino ; ii plinto, 1’ attico e eimosa,sarä pure di muro il gocciolatojo , e corona dell’ attico , ilcoperto sark tutto di coccio pisto , 1’ interno delle stanze sa*ranno di muro incollate, li mattonati ordinarj , e la scala achiocciola di peperino.
11 gran fusto di porta , e le altre subalterne saranno conguarnizioni scorniciate , con cornice cpn color di bronzo-
ßdaniera e meiodo con cui dovrd eseguirsiil proposto lavoro } e delli materiali,da impiegarvisi .
Si apriranno li due fondamenti sotto li due piloni late«rali al vano della porta , lasciandovi all’ intorno del vivo deimuri tre decimetri di risega , le terre che si caveranno sa-ranno trasportate con carrette dove sark assegnalo lo scaricodal tribunale delle strade ; se si trovera un fondo solido everginesi pianteranno li fondamenti, altrimenti si andrk in fon-do tanto da trovar 1’ acqua, e si passonerk con passoni ditravicello di castagno appuntati, brustoliti, e battuti conmazza grossa sino che vadano a basso.
Empiti li fondamenti , a sacco con pietra tosta non mol-to grossa, e buona calce, e con molta acqua, di modo che litufi siano sempre rieoperti dall 1 acqua e calce sudetta e silasceranno in riposo per tre mesi.
Intanto si lavorerä dallo scalpellino il basamento di tra-vertino di Tivoli di quello scelto senza matrositä , della mi-