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Tomo terzo.
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144 Adornamenti dellOrto.

doccione, che[mette nella conserva, una parteproporzionata al bisogno, regolandosi col ter-mometro , e correggendo per cotal mezzail soverchio caldo della stanza collaria fred-da , che vi si può sempre introdurre, quan-tunque volte si giudica necessario . Cosìadunque tutta 1' aria della conferva può mo-dificarsi in maniera tale, che poco differiscadalla temperie dechiari giorni di state.

Su questa pianta ho fatta fabbricare quiin piccolo una conserva , ed è appuntoquella che voi vedete quà accanto ) dove,in vece di quattro mura maffiece, e di tan-to pompose invetriate sostenute da telai diferro, mi son contentato di far drizzare unsol muro dalla banda di tramontana, guer-nendo il palco , e tutt e tre 1' altre ban-de di forti tavole dipinte a olio , o fazio-nate a guisa de tabernacoli . Questa è labocca della stufa, per dóve si metton le le-gne, e saccende il fuoco. Del resto, senzaricorrere altramente alla stufa , ed a mura-menti , si può benissimo appigliarsi al parti-to di formare una loggia riparata da varie fi-nestre di vetro sostenute da telai, ocorrentidi legno, con fasciare il tutto, secondo le oc-correnze , di paglierecci, e poi levarli quandofan belle giornate, acciocché il Sole passandoattraverso devetri, v' insinui il suo calore,che poscia vi si mantiene per lungo tempo .

Cav. Resto più che mai stupefatto , edattonito . Vedo dentro per le veniatedegrappoli duva beli'e matura.- e pur leviti negli altri luoghi non hanno ancorprincipiato a buttar i fiori.

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