1,
■li IWî :“lin
’lpit
ili':
Ui3,
iife
dL
itasi
.!#,«*
ai
>|iî
&
ÎÎE;:
lèi
edi:„-
ifa
ite
i te
mi
rifk'
iok|£
fusa
yvesatto,;!t tu
« t
Cs
Dialogo Settimo. 145
Cont. Entriamo dentro ed ostentiamo ciò >che v’è di curioso. 11 principale motivo ,per cui s’è eretta questa conserva, 6 stato,per custodirvi le piante straniere, che nonavrebbon potuto reggere al rigore del no-stro clima , se si fossero collocate in unaconserva ordinaria . Parecchie di questepiante , come voi ben vedete , sono stateda me raccolte con gran fatica , e dispen-dio. V è il cereo del Perù, l'euforbie, di-verse ficoidi, un Ananas, diversi aloè, unapianta di caffè, e parecchi bailammi. Nonislarò per ora a tesservi la storia di que-ste piante. Il faremo in altro tempo.
V altro morivo, per cui fi fanno nelle con-serve le stufe , è per aver delle novellizie;esempigrazia de’ primaticci fiori, e delle frut-ta già mature, molto prima, che sia arriva-ta la lor stagione. Volendosi anticipatamentegodere dell’uve, fi san passare nella predettaconserva duo o tre rami di vite, il cui cep-po sia piantato al di fuori ; e verso la sin diMaggio, o nel mese di Giugno, allorché leviti principiano esteriormente a buttare isto-ri , que’grappoli acerbi, che restano al di den-tro , saranno di già maturi, e buoni a mangia-re . Per questo mezzo m’è sortito questa mat-tina di servirvi a desinare d’ un tondino difichi, a’quali avete fatta molta festa.
Cav. Vi vuol tuttavia due o tre mesi ,prima di poterli corre in campagna. I piùprimaticci si mangiano a Luglio.
Cont. Quando vedrà, che i primi freddi diSettembre, o d’Ottobre faccian cessar tutti i fi-chi, so conto di far passar nella stufa una ficaia :
Tom, III. K e co-
«
PiantaIndiana,che- pro-duce unfruttopreliba-to , cheha la fi-gura delcarcio-fo .