L’ inne-sto a for-ca.
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RICORDI concernenti
G L’ INNESTI.
T Utte le operazioni de’ giardinieri so-no stimabili, e dilettole. Ma le piùbelle , ed amene sono il nello, e la pota-gione. II nello è più facile •• ma però piùmirabile. La potagione è più faticosa: maqui con liste tutta la virtù del giardiniere .
Il nello si può fare in sette o otto mo-di . Basterà per ora aver di tutti un’ ideaaggiustata , senza entrare nei minuto rac-conto di quelle precauzioni particolari ,che son da osservarsi, la cui notizia s’ ac-quista più. colla pratica , che colla teori-ca.
i. La maniera più antica de’nesti è sca-pezzare tutte le rame dell’albero , ovveroscoronarne una sola delle più grosse, e fen-der quel tronco con un coltello calcato aforza di maglio, profondando alquanto queltaglio con una zeppa incastrata nella fissu-ra , per poi inserirvi una rama di qualchepianta, che sia di buona razza , e che ab-bia almeno tre buoni capi, cioè a dire trenocchi , o boccinoli , che poi si fascianocon altrettanti fagottini di foglie. L’estre-mità della vermena gentile , che dee inse-rirsi nel taglio, ha da essere di qua e di làaccofacciata ; e nell’incassarla entro la det-ta fissura , convien osservare , che la suascorza corrisponda almen da una banda ,giusto dirimpetto alla scorza del tronco ,che la riceve.