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Tomo quarto.
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I

Fruttò.

te m* è riuscito di far durare la pera di San Ger-mano fin a Febbraio, eia campana, e la ver-ghettata sin ad Aprile.

Cont. Ogni giorno si va inventando, ora unfipieghoi ed ora un altro, per far compariredelle inaspettate novellizie, e presentare ali'altrui vista depomi, che comunemente notisono ancor principiati a maturare, oche hanpassata di lungo tempo la Jor stagione. Il mez-zo però più sicuro j e dal quale non mai biso-gna partirsi , se se ne vuole avere defreschi,per tuttol decorso dellanno, è osservare iltempo preciso, in cui ciascun si matura, onsu lalbero, o nella conserva, e regolarsi suquesto piano nel far la scelta delle piante, cheshanno a porre nel nostro verziere .

Contes. Bisogna però procacciarsi sempre le'migliori, che siano, in ogni stagione; maiattenersi alle mediocri, se non se in caso di no-cesti .

Cav. Il numero delle frutte prelibate non èmolto grande: onde mi sarà facile apprender-ne i nomi, e registrarli stimano in stiano nelmio cartolare.

Cont. Questoèciò, ehio v*avea suggerito,offerendovi pur per ciò mia assistenza, edaiuto.

Le srut- Contes. Cominciamo dunque dalle fruttete novel- del mese presente.

le del Cav. Non credea mài, chel mese diMag-mefe di gio ne potesse dare, se non defiori.

Maggio. Qontes Come ? domattina vi verrà ist ta-vola un tondino di fravolc.

Cav. Rosse, e mature. 5

Contes. Maturissnne. Che ? voi nol credete

Mi