Fruttedel mesedi Giu-gno.
Le more.
L’ uvaspina.
Fruttedel mesedi Lu-glio.
Le cilie-ge , ecc.
4 Le Frutte.
primi. Questi allora sbocciano quanto prima ,e portano delle fravole molto più belle, chenon avrebbon portate, se si fosser lasciati, inun con essi, i tardivi. Finitala raccolta dellefravole, si taglia rasente terra tutto il lor ver-de, e in cotal guisa s’aggiugne forza alle radi-ci; le quali, se fossero astrette ad alimentaretanti sarmenti, e polioncelii,, s’infiacchireb-bono; e questi stessi sarmenti, ricoricandosi interra, vi batticherebbono, e si smugnerebboal’unl’altro. Un colto di fravole arriva a frut-tare pel corso di tre anni continui. Incapo alprimo anno se ne disfa un terzo , per rinnovel-ìarlo, con piantarvi de' nuovi cesti tolti dalbosco,- il second’anno se ne rinnova un altroterzo; e così pure di mano in mano : conchesene raccoglie perpetuamente una medesimadose.
Cont. Oltre alle primizie delle fravole , edelle ciliege, abbiamo a Giugno le more, e Fuve spine. Versolametà del detto mese prin-cipia la raccolta delle ciliege ordinariedietroalle quali vengon subito le prelibate ciliege diMontmorancì , e F amatine nere , colle bian-che , che sono ancor più stimate delle nere.
Il mese di Luglio si può dire il mese dellefrutte rosse. Iurte quelle, che abbiam nomi-nate qui sopra, e , con esse , le ciliege d’In-ghilterra,ricercatiffime perla loro grossezza, edolcezza, le marchiane, e le viscìolone, ri-fioriscono i ;doppo pasti di tutte le mense. I fi-chi principiano anch’ essi a coronarci di frutte,che servono di dilezioso antipasto alle nostretavole. Verso la metà di questo medesimo me-se si colgono le pesche primaticce, colla pic-cola