Dialogo Secondo. 39
H' coperti di concio asciutto, sin che durano i ri-di gori del freddo : e se mai nevicasse, levare il:>i cocime con tutta la neve, altramente morreb-«■ borio. Con viene, oltre a ciò, proccurare, che«. il concio asciutto, che vi si porta, per rico-» prilli, tocchi immediatamente gli orciuoli,pii ma non gli sparagi, perché la paglia, in veceiti- di farli divenir verdi , gl’imbiancherebbe,e» Quindi, rinnuovandosi o in tutto o in parte il«' letame de’ sentieri, che, stagionandosi, sena-pi» pre avvalla, s’arriva con sicurezza ad aver de-dofl gli sparagi verdi, e strafatti nel mese di Gen-nai najo. Questa raccolta dura da un mese e mez-11» zo$ e rinnuovandosi la calurla, si torna di nuo-p» vo a far la seconda, intantochè, sopraggiu-irefc gnendo la primavera, l'altre sparagiaie arsi-li» vano a segno di darne il suo frutto senza alcunsforzo. Male porche, che in virtù di quellapi calorìa artificiale si fon fatte fruttare prima delA tempo, han bisogno di quattr’anni di riposo,1» per ristorarsi, ed allora son capaci di soste, ireper la seconda ed ultima volta lo stesso trava-si glio.
No. La colti vazion de’ carciofi non è tanto peno-l'epi. sa. Tutta la difficoltà fi riduce a collocarli inè un fondo di terra perfetto, e più concimatoIpit. che sia possibile, a piantare con simmetria isco; polloncelli, che si son distaccati da’pedali piùidi- vigorosi con parte delle radici; a porli in di-rai stanza di tre piedi crescenti ( se la terra è gras-cia sa)affinchè abbian più agio di dilatare le spazio-si se lor sfondi ; e finalmente a premunirli controole, i rigori del freddo con rincalzarli , cioè a dire,pfr con ricolmar di terra le loro foglie accorciate,enti o veramente con ricoprirli da capo a piò0. C 4 di
I carefi.