4ò Gli Ortaggi.
di secco concime. IJpollonceili inferiori si stef-pano, e si pongono nel semenzaio, persosti-tuirli, quando sia d'uopo, nel posto de’buo-ni, che nluojonó, osservando, che questi se-condi si fan distinguere da’ primieri per la bian-chezza , che in lor si scorge verso la parte delleradici.
Il fusto, che ha preso piede, e s'è piantato d’Autunno, fruttifica a Primavera; e quello,ches’ è piantato a Prirtìavera, viene â fruttared’Autunno . Anzi io stesso pedale, che ha giàprincipiato a buttar suora i carciofi di Prima-vera, Capotarlo ben corto) tornaâcoronarsidi nuovi frutti a Settembre. Queste osservazio-ni servon di regola ali* ortolano, per procac-ciarsi con sicurezza la raccolta de’ carciofi indue diverse stagioni.
Cav. Sicché dunque un medesimo colto dicarciofi è capace di darci de’frutti due volte 1anno. Basta soltanto lasciarne venire una partea Primavera, e poi troncare il pedale, per riser-barsi a goder l’alfrad’Autunno. - non è cosi!
Pm\ Ciò si può fare, quando non s’ ab-bian due colti di carciofi separati. Mai car-ciofi della seconda raccolta , e spezialmentei paonazzi, a spogliarli delle lor foglie, e la-sciarvi solamente i lor fondi, s’infilano a guisadelle corone, con frapporre una striscia di cartatra T uno è P altro , e si conservano in luogo a-sciutto tutto Pin verno, per servirsene, insie-me co’ funghi secchi, di condimento nelle tor-te, e negli stufati.
Cav. lin colto di carciofi quanto può durare 1I cardi, Vrior. Non suol durare più di quattr’anni.o cardo- Ogni anno però se ne rinnuova una parte, e• in