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rispondenza fra i più rimoti paesi , avvaloratadallo sciambievol trasporto, e comunicazionedelle particolari lor merci.
L’agricoltura, e ’l commercio, che sonnidue cardini, sopra cui sta appoggiata l’umanasocietà, ci danno ognora motivo di esercitarela nostra prudenza, nel distinguere i tempi,i lavori, le mercanzie , le congiunture ; lanostra fortezza f nel tollerare pazientementele salice, ei travagli; la nostra giustizia, nelserbare la fedeltà ne’ baratti / e finalmente lanostra temperanza, nel servirci con parsimo-nia di quelle cose, che non si possono averequandunque si vuole.
Questa medesima mirasi ravvisa pur anchenella varietà delle stagioni. Conciosliachè incerti tempi dell’anno li richiede principalmen-te esercitare la forza , e le braccia, con lavo-rare, piantare, seminare, tritarla terra coli’erpice, sarchiare , mietere , vendere eccet.la maggior pat te delle quali faccende vengo-no per lo più a cadere in un medesimo tem-po . In altra stagione convien far uso dellanostra prudenza, per custodire, e persevareda’venti nocevoli, e dalle molestie dell’ariachecché si può, chiudendo, assestando, go-vernando , e facendo con nostro comodo înecessari preparativi per 1’ anno avvenire .Con questi moderati esercizi, che ci servono,per cosi dir, di riposo, ci ponghiamo insta-toci riassumere a primavera le più gravose fa-tiche.
Così Dio s’è compiaciuto d’onorar l'uomo,e d'associarlo , se dir fi può , alle sue opera-zioni , spronandolo, ed aescandolo fortemente
a fati-