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eami si pasce. Questi medesimi grani gli servonpure di bevigione, come la birra, che è la pisicomune, e la più sostanziosa di tutte l'altre,imitando il valore del vino, e venendo sosti-tuita in sua vece, tanto in quegli anni, chelavigna non frutta > quanto in que' paesi , ov’el-lanon prova, (a) Il sermento, eh'è il prin- (a) ps a î»cipale sostegno dell’uomo, ed il primo mobi- i 0 j.le di nostra vita, non viene per ordinario senon nelle terre tegnenti, o almanco cretose.
Il riso, che pure ha molta sostanza, ama unaterra umida , e grassa. Il segale prova bene inuna terra mediocre , nè sdegna alcune volte lamagra. L’ orzo, la vena, la saggina, ed ilmiglio allignano volentieri in un terren sab-bionoso, ma non rifiutano il grasso, purchésia bene sgretolato.
Il riso riesce a perfezione nelle regioni dell'
Asia, i di cui popoli se ne cibano comunemen-te , come noi altri Europei facciamo del pane.
Si coltiva però con buon esito in alcuni paesidella nostra Europa , e spezialmente in Pie-monte, e in Ispagna. Il sermento, ed il sega-le sono il cibo ordinario di tutti i popoli occi-dentali. Vero è, che oggi giorno principia adusarsi in molte Provincie dell' America, allequali fa molto buon prò. Il gran ciciliane, ogran turco era una volta il pan condiano degliAmericani.- ma alla giornata si va coltivandoaddirittura in varie parti dell'Asia, ed in di-verse Provincie di Francia, e d’Italia.
La diversa qualità de’terreni facilita il mododi coltivare qualunque sorta di biade, e la di-versità delle biade moltiplica i nostri comodi.
Spesse volte addiviene, che quella spezie di gra-D 3 no,