La varie-tà de’ter-reni ècorrela-tivaallavarietàdelle bia-de.
p V Agricoltura.
cestita. Tuttavia non so, se questa portento-sa fecondità della terra fi verifichi sempre. Hoveduto di molti campi, da cui non fi può rica-vare un sol granello di grano.
Prior. E' vero, che non ogni sorta di terre èatta a produr de’ sarmenti, o delle biade d’ognigenere. Vi son de 1 terreni sì sabbionofi, e simagri, che tutti i fughi, onde l’ariagl’im-pregna, in breve tempo svaporano. Ven’hapoi d’altra spezie, la cui sostanza è sì argillosa,c tegnente, che non si trova quasi semenza, chetrovi l’adito dainsinuarvisi . Evvi finalmenteuna terza qualità di terreno partecipante più omeno della sottigliezza della prima, e dellacrastìzie della seconda , la quale, secondo chepiù s’accosta o alla sostanza della sabbia, o al-la natura dell’argilla, è atta a produrre diver-se sorte di cose.
■ Questa varietà di terreni ha una visibil cor-• relazione alla diversa natura delle biade, o fer-menti, parte de’quali richiedono un colto diterra piuttosto magro, parte l’amano graffo,e parte mezzano.
> L’eterno Creatore, avendo ordinato, che lebiade sofferò il sostentamento di nostra vita,per non ridurci troppo in angustie, si è compia-ciuto di multiplicarne le spezie, con astègnarciil formentoni segale, il riso, il miglio, forzo,la vena, il gran turco, le lenti, i piselli, e mol-te altre sorte di granì, ciascun de’quali ha ilsuo utile, e la sua proprietà particolare, sem-pre diretta ad un fine, cheèl’uomo. Infattialcuni gli somministrano il pan quotidiano' al-tri son destinati a sustanziar le sue bestie da so-ma; ed altri a ingrassar gli animali, delle cui
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