6 z V Agricoltura.
successivamente tutto il terreno. Ciò fatto, sispiantanotutt’ e due, e si trasportano alquantoda lungi per la notte segente .11 pallore traspo-ne i Graticci, e in un con essi, la sua trabaccaportatile. Quivi prende il suo alloggio la serain compagnia del fido suo cane, e si difendei’ovile dal dente de 1 lupi, e dalle mani de’la-dri.
Cav. Ho visto in alcuni luoghi, che i con-tadini bruciano i cespi, e le stoppie, onde laterra è coperta. Qual profitto ricavan mai daquesto lavoro, che fa annegare tutto il paesedi fummo î
Prior. Vel dirò io. Oltre a’concimi, di cuipoc’ anzi parlammo , ve n’ha pur un altro ,cheè perfettissimo ; e che basterebbe ( spezial-mente nelle terre grasse ) per tutti i preceden-ti, quando sene potesse avere a sufficienza.Le cene- Questi è la cenere, e più d’ogni altra la cene-re. re dei legname , e di tutte quelle mate-t»The r ; ej che hanno alquanto del sostanzioso , e delî rt . of Grasso. O) Le ceneri de’ saponaj si son trova-dr u b"' te per esperienza utilissime. Quelle dell'erbe,John/ e de’pruni soni’unico ristoro delie campagneMorti- d’ Ardenna , e di molti altri paesi , dove lamer. T. quantità del musco, delle felci, e delle mor-1 *ed tc ^ e > che vi nascono, sono evidenti segni del*1721. ct ’ lor "Sturale sterilità. Quei poveri paesaniTerre'pe- va . n pelando le lor terre, e ne radono tutti i ce-late, ra- spii e tutti i frutici , che vi germogliano .fate e Fanno poi di tutte queste materie diversi muc-brucia- c hi, evi lascian di perdi sotto una buca, perte - cui v’ attaccano il fuoco. Bruciate, che siano,spargon le ceneri su per la terra, eia riduconoper questo mezzo in istato di portare un bellis-simo
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