é>4 L ! Agricoltura.
terza, ma per lo più la seconda , affinchè i sa-li possan distribuirsi, ed incorporarsi nella ter-ra, senz’ aver campo di svaporare.
Cav. A me però par molto strano, chef uo-mo, per procacciarsi il suo vitto, abbia a ri-correre a cose si vili, e sì stomachevoli.
Prior. Che è ciò, che voi dite, Signor Ca-valiere ? Anzi questo è per 1' uomo un vantag-gio singolarissimo, e insieme insieme un argo-mento di particolare ammirazione. Ed in fat-ti non è ella una metamorforsi prodigiosa, ve-der passare una materia, che portagli un som-mo incomodo, in un’ altra che gli è non so-lo utilissima, ma ancora sommamente neces-saria^
Cav. M’ accomodo con piacere alla vostraopinione ; e osservo ad un' ora, che quantevolte mi pongo a censurare Tadorabil condot-ta d'Iddio, altrettante mi trovo in errore. lafatti quésti monti di spazzature, che tutto'1giorno s’adunano, verrebbono a poco a pocoa, ingombrare tutti gli alberghi, dove abitia-mo, e ce li renderebbono per lo fetore, e perla sporchezza insoffribili, qualora non si tro-vasse dove smaltirli.
Prior. Dirò ancora di più. Non solamenteabbiamo il modo di liberarcene, col farli por-tare nelle nostre terre ; ma siamo ancora perbuona sorte necessitati a disfarci questo conta-gioso letame dal bisogno, che le medesime no-stre terre ne hanno. Portiamolo dunque alle-gramente lontano da' nostri alberghi. Leviam-celopur dagli occhi, e scancelliamolo Andaipensiero. Rimiriamolo fra pochi momenti tut-to cangiato in una bella verdura, e divenuto
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