76 IlGrano.
del verno. La spiga di questa biada ha quattrocostole, laddove l’orzo ordinario ne ha due.Si miete nel mese di Giugno , ed è il refri-gerio delle povere genti , che si sostentancon essa , intantochè fi maturano l’altre bia-de , onde ritraggono la lor provvisione pel ver-no . L’orzuola fi può spuntar , quando è in er-ba , poiché torna a germogliar due o tre vol-te. I cavalli si trangugiano volentieri non so-lamente le sue granella, ma ancor le foglie, egli steli.
La vena, forzo, la lente, la veccia, e 1’altre biade minute si seminano nel mese diMarzo.
La vena. La raccolta della vena è d’una somma im-portanza rispetto al mercato, che se ne fa, peressere il nutrimento , e la biada più sostanzio-sa , che possa darsi a’cavalli. Oltre di che, do-po averla mondata dal guscio se ne forma undecotto molto giovevole alla salute.
Cav. A che serve quel grosso subbio di le-gno , eh’io vedo strascinare a un cavallo superla vena nascente, eh’è qui dappresso!
Prior. Quel subbio stiva la terra soverchiosoffice addosso alle radici della vena^ ed impe-disce, coll’indurirne la superficie, che i pri-mi caldi non facciano svaporare i di lei spiriti,osostanze volatili.
L’orzo poi, quantunque sia meno usuale del-la vena, serve però d’alimento a molti, e mol-ti animali. Gli Spagnuoli Jo danno a’loro ca-valli in cambio di vena. Se ne fa ancora delpane, molto bello ali’aspetto; ma non troppogustoso a chi non v’ha fatto la bocca. Questamedesima biada è il principale ingrediente ,
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