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Il cans- del canape, nè del lino, essendosene giàtrat*pe , e’1 tato altra volta, (a)
lino. Il giallo, ilguadone, elarobbia, son tut-(a) V. la- te piante, che li seminano nelle nostre Provin-2. pai-f. c j c ^ ed i tintori se ne servono per varie tinte.DiaTiî' che in altra maniera vien detto gita-
li giallo, done , è un’ erba , che lì semina nelle terreoguado- grasse, e ne’ paesi caldi, come son quelli dine. Linguadoca, dove se ne coltiva in gran copia,.Brucanti le di lei foglie, e poi si tengon parec-chi mesi a marcire nell’ acqua , rimuginandoledi quando in quando con una mestola. Dellaposatura, che resta nel fondo dell’acqua, liforma una certa pasta la qual s’invia alle tin-torie .
Il pastello di Normandia é alquanto inferio-lìpaste.- re al stradone, e si prepara in un'altra manie-maiìdia ra - ^on questo pastello si tingono i pannila’ azzurro, ed è il fondamento del color nero,e di quasi rutti gli altri colori. L’indaco, nonè, come il guado, un pastello formato di fo-glie spolverizzate; ma bensì un fugo appreso,col qual si tigne di colore tra turchino, ed az-zurro, ed estradi da un’erba detta Anil, chenasce nell’ Indie Orientali, ed Occidentali ;ma spezialmente nell’ Isola Giamaica , nelleCaribe, e nellaGuadelupa.
La rob- La lobbia è un’altra erba, la cui radice fo-bia.] lamento s’adopera a tignerò i panni in più co-lori, e spezialmente in nero. Questa piantadesidera terra soluta ma umida-, e prova a per-fezione nelle paludi diseccate. Ciò fi può ar-gomentare dall’ottima riuscita , che fa nell' 1-sola di Zelanda, donde ci viene la più perfettarobbia, che abbiamo.
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