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co, osservando di volta in volta, che il piè dLritto sia il primo smuoverli. In queslaguisaora muovendo u n passo, ed ora facendo un po-colino di pausa, va in certo modo a battuta,verso la fine del solco ; sicché rallegra conquel suo moto regolato l’occhio del paffeg-giere.
Cav. Fa egli forse quelle mosse, e quelle fer-mate per dar piacere agii spettatori ?
Prior, Non mica perciò. Lo fa perché daqueste varie, e regolate riprese dipende 1’ e-gual distribuzione del seme per tutta l’estensio-ne del campo. Ma quando il lavoratore ha com-piuto di seminare tutto quel giro , eh’avea percentro il primo solco, e per circonferenza ilmotoorbiculare della mano, avvalorata dal!'impeto da lui datole nel gettar la semenza,prende a fare lo stesso giuoco camminando perun altro solco, e sempre attende a regolar ladistanza del secondo dal primo a proporziondel terreno, che il seme ingombra, nello sca-gliarlo. Questo seme non istà ventiquattr’orelopra la terra, che non cominci a dar segno digermogliare.
terminata la sementa , il Contadino prin-cipia a godere un po’di requie. Una delle mag-giori soddisfazioni, eh’ei provi, è il passeg-giare , alcune settimane dipoi, lungo il mar-gine delle sue possessioni, e rimirare il suocampo poc’anzi arido, e nudo, ora vegeto,e fresco, e tutto quanto smaltato d’una pom-posa verdura. Da queste prime premesse aspet-ta un’abbondevol racolta, e dentro di sé me-desimo ne gioisce.
Cav. Possiamo tenergli dietro ancor noi,
ed