Diàlogo Quarto. 85
N Priora Possono, se non altro, discaricarlofot di qualche umore superfluo •• ed ecco, che inKpft quésto caso il tabacco è una medicina. Perà altro mi par molto strano, che là persona , perconservare Jasua salute, abbia a star sempreHi, colla medicina alla mano, e molto più, cheHot abbia a tenerli per un rimedio, e per un pre-ti^ servativo della sanità uno specifico, che de-sta in noi ad ogni momento delle con vulfioni.ife Ma torniamo al nostro primo proposito. Di Lai» 1, tante e così varie semenze alcuhe si pongono a ^
Jìp una a una, o a due a due in di verse buche, 0 îgiila formelle parimente distanti: e 1 altre si semina-mi! no alla rinfusa, quando più folte, e quando piùlife rade. Il grano, e Paltre biade si seminano ami brancate. Allorché il con radino ha terminatoM di sgretolare la terra, (olia ch’ei s’accinga aìefe seminarvi del grano, 0 del segale; il che succe-n! de, odi Settembre, od’Ottobre; o sia ch’eiil» destini di ràccorvi altre biade, la cui sementani; vien di Marzo, 0 d’Aprile) allora senza aspet-ni,c tarsuperstiziósamente Un certo punto di luna*liti, il che gli potrebbe far perdere qualche bellaif« giornata, che opportunamente si presenta jras! s’ allaccia il suo grembiale alla cintola , edin-titl seccandovi Una quartina già misurata di seme,
13,ì Ravvolge d’intorno al braccio sinistro ambo leìefcs cocche del detto grembiale, di modo cheficaii non gli possa scappare. Quindi abbranca colla«ti; stian destra Una manciata di seme , e cammi-ni u nando a retta linea lunghesso un solco delcampo, sparge circolarmente quella semen-ti®! za , facendo passare la detta mano dal fianconei® dritto sin alla spalla sinistra. Votata la mano,lanoi! riempie di nuovo, e sì continua lo stesso giuo-.
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