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Tomo quarto.
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11 foglia-me dellebiade silasciabrucarealle pe-core. Ilfiorirdella spi-ga.

92, I L G R A N O.

che in ogni modo tra breve tempo si dee seticare (a), aggiungon vigore apedali quicen-tro racchiusi.

S accosta sinalrslente]la state, ed il tempo di-viene stabile. Allora la spiga, che stavasi pefladdietro inviluppata tra le sue fasce, osa^va di farsi suora, per non esporsi alle molestiedi unaria rigida, ed incostante, se ne svilup-pa, e comparisce alla luce. Le Caselle, oborjsette , che han da ricevere il corpo degranèllifuturi , principiano a dilatarsi , e buttan fuoràdue spezie di trombe, o piuoli, parte più cor-ti, e parte più lunghi, gli tini destinati a rice-vere, e gli altri deputati a tramandare da unsito superiore le polveri granellose, pef cui (ifecondano i germi. Dovunque le dette polve-ri non sappiccano , quivi il germe non puòmai nascere, e la vagina, con ciò, che in elsacontiensi , restasi piatta piatta, ed inutile.

Dilatatesi per entro gl invogli delle semen-ze , ed allungatesi quelle trombe farinose, chegià spuntaron da germi, e che comunican conessi germi per certe ramificazioni, che possonchiamarsi radici seminali, allora, tanto gl in-vogli , quanto le prime foglie, che attraevanoconcordemente dalla terra, e dall aria de suc-chi, e degli spiriti, cominciano a prosciugar-si. Il fusto di venuto già vigoroso si sostanziacon maggior prò da stesso: ruba alle foglietutti gli umori nutritivi, gli attrae a, e ssne impingua. - ma il tutto fa, per arricchirnela spiga, eh è la sua testa.

Crfiv

(a) - - - ne gravtdisprocumbat culmus ariftis ,Luxurtem fegetum tenera depascit in her'ètt .

Virg. Georg. 1 .