I L G R A N ò.
tesse racCorre in un picciol campo di terra unâgran quantità di sermento, volle, che il fu-sto , che lo sostiene, ingombrasse manco spa-zio di luogo, che sofie possibile. Oltre dichequesto fusto , con tutta la sua gracilità , fu tes-sutocon tale artifizio, che è pur capace di re-sistere parecchi mesi a tutte le agitazioni dell'aria. Le armadure de' quattro nodi, che lofortificano, sono d ? una sostanza si dura , cheVagliono a tenerlo impettito, senza impedire,che non si arrenda. Egli è ancora tanto flessibi-le, che può incurvarsi, senza rompersi, nondico al soffio d’un vento ordinano, ma quel,ch’è più , alle scosse reiterate degli aquiloni piùimpetuosi, e gagliardi. Calmato il vento, ec-colo , mercé l’armadura de’ nodi addriZzato,e tornato nella medesima positura di prima. E 1allora un bel piacere, veder quella mésse dispighe ondeggiar dolcemente su’ fluttuantisuoi steli, or dichinando verso la terra, e or sol-levando verso del Cielo la baldanzosa sua te-sta. I fiotti dell'aria s’incalziam) successiva-mente fra loro, e le spighe di mano in mano s‘inchinano, premendosi, ed addossandosi l’unasul!'altra, a guisa de'cavalloni del mare.
L f ^ j U V la spiga non è tessuta con minor arte delj“ r L® g * fusto. I granelli, eh’ella contiene, son tupdel gra- ^ guanti disposti con simmetria, e collocatino. con pari intervalli l’un sopra T altro, affinchèognuno possa ricevere un’ egual dose di nutri-mento. Son poi difesi, e circonvallati da di-versi ripari, non tanto sottili, che non ri ti-tuzzinoi raggi ardenti del Sole, nè tanto ra-di, che non servan di parapetto alla rugiada,e alla pioggia, le quali , se avesser campo
d’in-