Dialogo Q_u ìnto* i13
ti to di rinvenire ciò, che andavan cercando.«mt Or non è questa un’immàgine delia ricerca deipozzo , dove Agarre , insieme col suo figliuo-mit; lo , si dissetò ? Questi esempi posson bastare.
Del resto tutta 1’ antichità è piena di così fat-îW ti misteri j istituiti, e rinnovati annualmen-').!*; te, ad oggetto di conservar la memòria de’pre-teriti avvenimenti a ciascun popolo più pre-itia murasi. Ne’tempi più prosisimani al diluvio,à allorché i figliuoli di Noè , in vece di prender-li 1 ® si il pensiero di popolare la terra * s’ostinavanoiaoiii a coabitare in uno stesso paese, ed attendeva-si® no a fabbricare delle magioni ne’contorni delmini fiume Eufrate, il rimanente di questa terratinte trovavasi affatto incolto, edera tuttoquantó,is una macchia, dove le fiere si moltiplicavano aiosa. Risolvettero finalmente di separarsi : maiiiilk non sì tosto ciascuna famiglia si fu accasata nelcip: tenitorio appropriatosi, ed dettosi per proprianjiiii stanza, che le fiere, uscendo fuor delie mac-m,i chic, andavan via via sterminando tutte le sa-nati; tiche de’ poveri abitatori , sicché non erano, 01 mai padroni, nè di mietere le lor biade , né diTOjjli), Vendemmiar le lor uve. Nembrot, nipote diirgli; Cam, si pose alla testa della gioventù coahi-: oitf[f! tante nel suo tenitorio, s’accinse a cacciaretaiii tutte quelle bestie salvatiche, deliberò dalledjjiK sera intestazioni il paese- e di capocaccia di-simi venne Re. Dopo la di lui morte, non sola-yjlr. mente si celebrarono delle feste su la sua tom-jaîip ha, e fi cantarono degl’ Inni in onor suo, uni -fullià tamente alle laudi, che si rendevano a Dio :jnait (il che divenne un’occasione d’abuso:) ma siiKHfi rappresentarono in tal congiuntura le di luisfioro cacce famose, benedicendo chi avea proceda-li! Il 2 tO