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onore , e gloria dei vero iddio. Il mondo poi,profanandole , con inferirvi delle Cerimoniedegeneranti dal primo loro istituto, le adulte-rò , e fece d’ un culto sacro un' abbominevoleidolatria.
Mirate, s'io dico il vero. Tutte le nazionidel mondo ( se vi porrete ben mente) han peristinto di conservar la memoria degli avveni-menti piti strepitosi, con rappresentarne solen-nemente il misterici in certi giorni determinatidelFanno. Permeglio chiarirvi d’una tal ve-rità , mi servirò di alcuni esempi già noti. Que-sta laudevole costumanza è si comune fra noi,che nulla più. Córreva una volta qua in Fran-cia, e corre ancora presentemente in Italia,ed in altri paesi poco lontani da noi, un’ usan-za di fare a Pasqua, e a Natale delle rappresen-tazioni drammatiche , concernenti il miste-ro, che.in tali giorni si celebra. - e quantun-que la Religione Cristiana, che in ogni sua o-perazione procede con cuor sincero , senzatraviare dalla via retta giam mai, ricavi pocoprofitto da queste feste tumultuose, contutto-ciò il popolo vi concorre di buona voglia, per-ciocché queste son divozioni, che gli servondi passatempo , senza mettere in compromes-so le sue passioni. I Maomettani altresì nel lo-ro pellegrinaggio, che ogni anno fanno alla(a) V. iî Mecca, {a) dove si crede, che sofie un dì l’a-tfstn^di kitazion d’Ifmaele , Patriarca degli Arabi,M Re- rappresentano alia giornata la fuga d’ Âgarre,lanti. aggira nteli per lo deserto. Cercan colf occhio,ora indietro, ed ora alle bande , quasi ansiosidi ritrovar non foche, e tutt'in un tempo tri-pudian dal!’ allegrezza, come se sofie loro sor-tito