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Tomo quarto.
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in Italia, dove a quel tempo le viri fiorivano,Gli altri popoli dell Allemagna , terminatelelor conquiste, sitigegnaron di diveltare al-cuni pezzi della Selva Nera lunghesso il Re-no, e vi piantarono delle viti . L'Ungheriafece Io stesso ; ed allora tutti questi popoli, ve-dendole propagate pe loro paeli , contentidella propria forte, non fi curarono più dan-dar cercando il lor domicilio nelle regioni stra-niere.

Comes. Lasciamo dunque abbaiare al ventocostoro, che van dicendo, che il vino non èbuono da altro, che da metter degli scandali,e delle scissure. L Europa non starnai godutopiù quiete, che quando fi son propagate pertutte le sue provincie le viti.

Trior. Terminata la genealogia delle viti,eccovi in brevi parole quella del vino . LeLavarie-spezibdevini son tante, e tanto diverse, chetàttevi- non è cosi facile annoverarle a una a una. Va-ni * rianonel colore, nel sapore, nella bontà, enella durazione . In somma , tante sono lespezie de vini, quanti i territori da cui deriva-no . Tutte però queste spezie fi posson ridurreadue generi, luno dequali abbraccia (a) ivini morbidi, laltro gli asciutti.

Vino Vino morbido dicesì quello, il cui sapore smorbi- assomiglia alla dolcezza del zucchero, od ha> ° appresso a poco lo stesso gusto del mele. Lario ce perfezione di questi vini consiste nelP avere ac-coppiato alla dilicatezza del dolce, il garbo

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C a ) Visura dulee ; vi num aufferum , e> hve-rum .

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