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in Italia, dove a quel tempo le viri fiorivano,Gli altri popoli dell’ Allemagna , terminatelelor conquiste, s’itigegnaron di diveltare al-cuni pezzi della Selva Nera lunghesso il Re-no, e vi piantarono delle viti . L'Ungheriafece Io stesso ; ed allora tutti questi popoli, ve-dendole propagate pe’ loro paeli , contentidella propria forte, non fi curarono più d’an-dar cercando il lor domicilio nelle regioni stra-niere.
Comes. Lasciamo dunque abbaiare al ventocostoro, che van dicendo, che il vino non èbuono da altro, che da metter degli scandali,e delle scissure. L’ Europa non starnai godutopiù quiete, che quando fi son propagate pertutte le sue provincie le viti.
Trior. Terminata la genealogia delle viti,eccovi in brevi parole quella del vino . LeLavarie-spezibde’vini son tante, e tanto diverse, chetàtte’vi- non è cosi facile annoverarle a una a una. Va-ni * rianonel colore, nel sapore, nella bontà, enella durazione . In somma , tante sono lespezie de vini, quanti i territori da cui deriva-no . Tutte però queste spezie fi posson ridurreadue generi, l’uno de’quali abbraccia (a) ivini morbidi, l’altro gli asciutti.
Vino Vino morbido dicesì quello, il cui sapore s’morbi- assomiglia alla dolcezza del zucchero, od ha> ° appresso a poco lo stesso gusto del mele. Lario ce • perfezione di questi vini consiste nelP avere ac-coppiato alla dilicatezza del dolce, il garbo
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C a ) Visura dulee ; vi num aufferum , e> hve-rum .
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