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Tomo quarto.
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Il'vinoschiu-moso.

I z Vino*

bianco, se gli la colla otto giorni primasvinarlo, edinfiascarlo.

Mutandosi verso la fine di Marzo, allorchéle viti cominciano a andare in succhio, diven-ta per ordinario schiumoso: sicché, mescen-dolo nel bicchiere, vi lascia da imo a sommouna certa schiuma, eh è bianca al pari del lat-te. Talvolta ancora addiviene, che il vinoriesce schiumoso, a mutarlo nel MesedAgo-sto, veramente, chele viti^ attesa la tem-perie della stagione, proseguano a andare insucchio. Dal che chiaramente fi vede, cheschiuma del vino è un effetto dellinfluenzadellaria, e del sugo, che allora adoperano ga-gliardamente ne tralci delle viti, e nell umo-re dalle medesime derivato. Ma questa schiu-ma avvegnaché incontri il genio di alcuni,vien però riprovata daintendenti, comeuna pecca del vino ; vedendosi per esperienza,che il vin più aspro è sottoposto ad una tale af-fezione, ma che il più perfetto non la patiscequasi mai.

Dovendosi dar la colla a vini dilicati, co-me son quelli d Ai , d Epernai , d Otvipjiers ,a di Pieri , che sonoi vini, di cui fi fa più con-sumo nel Regno di Francia, si principia abuon ora, e per lo più nel Mese di Marzo. Maavini generosi, come son quelli di Silleri i diVerzenai, ed altri delle colline di Remss in-dugia a darla colla in capo alianno: ed alloraquesti vini fon capaci di mantenersi da per tut-to molti anni. Allora dico son le deli zie delle

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