Il'vinoschiu-moso.
I z Vino*
bianco, se gli dà la colla otto giorni prima dìsvinarlo, ed’infiascarlo.
Mutandosi verso la fine di Marzo, allorchéle viti cominciano a andare in succhio, diven-ta per ordinario schiumoso: sicché, mescen-dolo nel bicchiere, vi lascia da imo a sommouna certa schiuma, eh’ è bianca al pari del lat-te. Talvolta ancora addiviene, che il vinoriesce schiumoso, a mutarlo nel Mesed’Ago-sto, sì veramente, chele viti^ attesa la tem-perie della stagione, proseguano a andare insucchio. Dal che chiaramente fi vede, che làschiuma del vino è un effetto dell’influenzadell’aria, e del sugo, che allora adoperano ga-gliardamente ne’ tralci delle viti, e nell’ umo-re dalle medesime derivato. Ma questa schiu-ma avvegnaché incontri il genio di alcuni,vien però riprovata da gì’intendenti, comeuna pecca del vino ; vedendosi per esperienza,che il vin più aspro è sottoposto ad una tale af-fezione, ma che il più perfetto non la patiscequasi mai.
Dovendosi dar la colla a’ vini dilicati, co-me son quelli d’ Ai , d’ Epernai , d’ Otvipjiers ,a di Pieri , che sonoi vini, di cui fi fa più con-sumo nel Regno di Francia, si principia abuon’ ora, e per lo più nel Mese di Marzo. Maa’vini generosi, come son quelli di Silleri i diVerzenai, ed altri delle colline di Remss’ in-dugia a darla colla in capo ali’anno: ed alloraquesti vini fon capaci di mantenersi da per tut-to molti anni. Allora dico son le deli zie delle
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tavole di Londra, d’Amsterdam, di Coppe- j»naghen, e di tutte Jeregioni settentrionali d* |it[
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